Valprato, un nuovo sportello contro lo spopolamento
VALPRATO SOANA. Lo attendevano da anni, lo chiedevano con forza e con ragione. Giovedì, finalmente, ha iniziato a funzionare: è il nuovo sportello automatico Atm Postamat, installato presso l’ufficio postale del capoluogo, in località Bordone.
Un servizio tutt’altro che scontato in un paese di montagna come Valprato Soana, dove gli sportelli bancari sono ormai un ricordo e l’ufficio postale apre soltanto due giorni alla settimana.
Il Comune aveva avanzato la richiesta anni fa. E giovedì è arrivata la risposta: concreta, tangibile, con la prima transazione al nuovo Atm Postamat, che da quel momento è diventato molto più di un bancomat. È un segnale. Di attenzione, di presenza, di resistenza.
«Dopo una lunga attesa – ha dichiarato il sindaco Francesco Bozzato – siamo lieti di comunicare l’attivazione dello sportello presso il rinnovato ufficio postale. A nome di tutta l’amministrazione comunale e della popolazione, un sincero ringraziamento a Poste italiane per aver mantenuto l’impegno preso anni fa. Un grazie speciale anche ai dipendenti di Poste presenti in Valle, per la collaborazione costante e la disponibilità che hanno dimostrato in questi mesi».
L’installazione dello sportello rappresenta l’atto conclusivo dei lavori di rinnovamento dell’ufficio postale di Valprato, in linea con quanto già avvenuto a Ronco Canavese che restano tra i comuni più gettonati per le vacanze estive di villeggianti e turisti.
Il tutto rientra nel progetto nazionale Polis promosso da Poste italiane, finanziato dal Pnrr, con l’obiettivo di ridurre il divario digitale e di garantire coesione sociale ed economica nei piccoli Comuni e nelle aree interne.
Da oggi, a Valprato Soana, sarà finalmente possibile effettuare operazioni bancarie – dai prelievi alle ricariche Postepay – senza dover affrontare il viaggio fino a Pont o Cuorgnè. Un’opportunità importante non solo per i residenti e le imprese locali, ma anche per i tanti turisti e villeggianti che già affollano la valle in questi giorni d’estate. L’installazione assume anche un forte valore simbolico: è la dimostrazione che anche i piccoli comuni possono ottenere risultati importanti, se restano uniti e continuano a far sentire la propria voce.
Dietro a quello sportello, c’è molto più di una tastiera e uno schermo: c’è un’infrastruttura di dignità e accesso, c’è un servizio che contrasta concretamente l’isolamento.
E dire che solo qualche anno fa il piano di razionalizzazione di Poste aveva previsto la chiusura di diversi uffici postali nei piccoli centri, scatenando proteste diffuse. Una strategia poi rivista, che oggi sta mostrando i suoi frutti. Molti di quegli uffici, pur con aperture a giorni alterni, sono ancora attivi e stanno cambiando volto, diventando veri e propri presìdi civici e digitali.
Quello di Valprato è uno di questi. E quell’Atm Pnrr, nel silenzio della montagna, è un piccolo simbolo di grande resistenza. —