Gli Autogol martedì sera a Torrazza Coste, il trio comico sul palco con il “Quizzone”
Questa sera, martedì 8 luglio, dalle 20 gli Autogol saranno ospiti a Torrazza Coste con il loro quizzone. Ma sono davvero tanti gli appuntamenti che attendono il gruppo pavese diventato ormai famoso tra i giovani e non solo. Insieme ad Alessandro Iraci tracciamo il punto della situazione dei prossimi impegni più immediati ed anche di quanto possiamo attenderci più in là, alla ripresa del campionato.
Il primo impegno che vi attende?
«Immediatamente abbiamo alcuni video da realizzare da qui alla fine di luglio, con cui chiuderemo la nostra stagione social. Stiamo anche lavorando a un format live che potrebbe diventare presto realtà».
Oltre al prossimo campionato, a che cosa state lavorando?
«Innanzitutto a novembre saremo narratori ufficiali del viaggio della fiaccola per quanto riguarda le olimpiadi di Milano Cortina. Di questo siamo molto orgogliosi. Inoltre abbiamo ancora alcuni appuntamenti della stagione teatrale. Anche in questo caso siamo contenti di avere dovuto aggiungere delle tappe grazie alle enormi richieste da parte delle città dove non avevamo portato il nostro spettacolo».
A questo proposito, state già lavorando a un nuovo spettacolo per il teatro?
«Sì, stiamo lavorando a uno spettacolo che porteremo in scena nel 2027. Peraltro va detto che anche questo ha conosciuto diversi mutamenti in corso d'opera proprio per le novità calcistiche che di volta in volta si presentavano. Ora i personaggi cambiano: è tornato Allegri, Conte ha vinto lo scudetto… È il difficile del nostro lavoro, ma anche l'aspetto che lo rende affascinante».
È stata insomma una stagione molto positiva...
«Davvero molto. I numeri sui social sono stati importantissimi. In questo siamo stati anche aiutati da una stagione calcistica ricca di avvenimenti: la stagione dell'Inter, e lo dico da interista, è stata comunque bella e tanti altri eventi hanno fatto sì che non ci fosse mai un solo padrone del campionato e che quindi a marzo si andasse quasi in vacanza. Non abbiamo certamente fatto fatica a trovare gli spunti giusti».
E adesso è tornato anche Allegri, uno dei vostri personaggi più in auge...
«È vero, anche se in realtà non lo abbiamo mai abbandonato perché il suo spettro ha aleggiato su di noi per tutto questo anno…».
Aleggerà anche il fantasma di Inzaghi?
«Sicuramente sì. Inzaghi ha raccolto meno di quanto seminato, un po' per demeriti suoi e forse anche della squadra. Alla fine ha portato a casa solo uno scudetto, anche se le finali di Champions sono stati comunque traguardi importanti. Però l'ultima ha fatto un po' la storia, al contrario».
Quali personaggi vorreste avere in Italia da imitare?
«Tra i personaggi fattibili forse De Zerbi e Simeone. Certo che avere guardiola sarebbe il massimo…».
E invece tra i personaggi da sogno?
«Sarebbe davvero un sogno avere in Italia contemporaneamente Messi e Ronaldo che si preparano al mondiale. Metterli uno contro l'altro sarebbe troppo bello».
E fuori dal mondo del calcio? State cominciando a interessarvi parecchio anche di Sinner…
«È vero, l'Italia ha la fortuna di averlo e ce lo godiamo… Per alcuni anni il tennis sarà monopolizzato dal duello tra Sinner e Alcaraz. Sono quei personaggi iconici che ci fanno tornare alla mente Alberto Tomba e Valentino Rossi, capaci di spostare l'attenzione mediatica».Daniela Scherrer