Tagliabue morta nello schianto a Gropello, un’associazione curerà il suo centro cinofilo
Garlasco. La morte di Marisa Tagliabue tra dolore, ricordo e una missione da proseguire: dei dodici cani che aveva in affido se ne sta occupando, ora l’associazione “Another Chance”. Insieme agli spazi attrezzati ed una piscina dedicata proprio agli amici a quattro zampe, in via Realetta a poche decine di metri dall’associazione “La Chiocciola”, questa è l’eredità di Marisa Tagliabue, la 62enne di Garlasco morta nella mattinata di venerdì in un incidente stradale sulla provinciale 596 dopo la rotonda per Villanova d’Ardenghi all’altezza della frazione Santo Spirito di Gropello. La donna, che da qualche anno aveva realizzato il sogno della sua vita, cioè il far diventare professione prendersi cura degli animali, in modo particolare i cani, alla guida del suo furgone Fiat Scudo, per motivi al vaglio della polizia stradale, si è scontrata frontalmente con un camion condotto da un 57enne, ora ricoverato al San Matteo di Pavia. Per Marisa invece non c’è stato nulla da fare. Ora la salma è a disposizione del medico legale.
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Nei prossimi giorni si saprà se è stata disposta l’autopsia e quando potrà essere restituita ai familiari per il funerale. «Marisa viveva da sola – dice l’ex assessore e volontario animalista di Garlasco Alessandro Maffei –, aveva deciso di gestire in autonomia il suo centro “Free Spirits – Vivere gli Animali”, una struttura speciale nel suo genere che ospitava e assisteva cani e gatti ed aveva anche una piscina per loro molto usata d’estate. L’amore per gli animali era la sua linfa vitale».
«Ci siamo subito attivati – dice il sindaco Simone Molinari – nell’affidare i suoi animali ad “Another Chance” e siamo disponibili per trovare insieme una soluzione poi a livello di collocazione definitiva per questi animali».Mauro Depaoli