Effetto dazi sui mercati. Si rafforza il dollaro, deboli le borse. Piazza Affari cede lo 0,5%
Prime reazioni dei mercati all’annuncio di dazi al 30% dal primo agosto per Unione europea e Messico, arrivato sabato scorso. Per ora niente terremoti. Il dollaro si mostra tonico sull’euro e guadagna lo 0,3% a 1,165. Ciò è quanto, in linea teorica, dovrebbe accadere quando si impongono dei dazi ma che finora non era avvenuto a causa della vendita di asset statunitensi da parte degli investitori. In calo anche la sterlina a 1,3466 e il franco svizzero a 1,2541 sul dollaro.
In rialzo le criptovalute, con il bitcoin che supera i 121mila dollari. Qui pesa anche l’attesa per una legislazione statunitense particolarmente favorevole al settore, all’esame del Congresso questa settimana. Poco mosso il prezzo dell’oro, a 3,357 dollari l’oncia. Incolori le borse asiatiche, con Tokyo che chiude a – 0,2%, Hong Kong in rialzo dello 0,4%. Le piazze europee aprono con cali più marcati. Milano cede lo 0,5%, titoli di aziende esportatrici come Moncler e Brunello Cucinelli tra le peggiori. Francoforte in flessione dello 0,6% e Parigi dello 0,4%. Intorno alla parità Londra. Lieve aumento dei rendimenti dei titoli di Stato dei paesi area euro.
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