Voghera, al Centro di ascolto medico cure per chi non può averle
VOGHERA. Una visita gratuita, una prescrizione, un farmaco da banco elargito gratuitamente. Sono sempre di più coloro che, trovandosi in difficoltà economica, si rivolgono al centro di ascolto medico di Voghera, gestito in tandem dalla Parrocchia del Duomo e da Caritas (Casa della Carità, Via Carlo Emanuele III, 45). Se nel 2023 erano stati 656 gli accessi alla struttura, nel 2024 si è chiuso l’anno con la cifra record di 864 prestazioni erogate, vale a dire un incremento del 31%. E il 2025 sta andando nella stessa direzione, visto che a fine giugno si registravano già 400 accessi.
Ad assistere chi entra, senza chiedere altro che i dati per la registrazione, è un team formato da un paio di volontarie, dalla coordinatrice (l’infermiera Lucia Filiberti) e da quattro medici in pensione che dedicano gratuitamente il loro tempo due volte a settimana (il lunedì mattina e il venerdì pomeriggio) all’attività pro bono. Con le loro specializzazioni e con la rete di colleghi che hanno intessuto negli anni, i dottori riescono a seguire tutti i pazienti impossibilitati ad essere presi in cura altrove. «Tra chi viene qui da noi – spiega il personale– ci sono tante famiglie straniere che per problemi di lingua faticano a districarsi nei meandri del sistema sanitario nazionale. Sono spesso famiglie numerose, con tanti bambini, e vengono anche per ricevere farmaci da banco essenziali come tachipirine e sciroppi. Essendo vicini all’asilo notturno, capitano qui da noi anche tante persone senza fissa dimora, o membri della comunità nomade: nel loro caso è difficile avere un medico di base. Da noi non serve l’appuntamento e non serve presentare l’Isee: ci prendiamo cura di chiunque si presenti alla nostra porta».
Nato nei primi anni 2000 su iniziativa di Maria Torti, benefattrice vogherese mancata di recente, ha sempre avuto un approccio caritatevole, e anche quando ha cominciato a collaborare con Caritas non ha cambiato modo di lavorare. Il suo orientamento aperto a tutti, unito alla crisi economica, ha portato i numeri degli accessi a lievitare nonostante di recente siano stati aperti altri centri d’ascolto medico: quelli di Casteggio, Bressana Bottarone e Santa Giuletta, che si aggiungono al poliambulatorio presente dal 2014 a Tortona. Con i mezzi a loro disposizione tutti insieme cercano di fronteggiare le difficoltà di chi, per mille motivi, non può accedere alle cure mediche.
«Le cifre – spiega Don Marco Daniele, parroco del Duomo - ci dimostrano quanto questo servizio sia essenziale, ed è intenzione della nostra comunità pastorale quella di potenziarlo il più possibile. In attesa di riuscire a farlo, ringrazio di cuore tutti i volontari, gli infermieri e i medici che gratuitamente ci offrono il loro supporto».
Fortunatamente, ogni tanto arrivano degli aiuti: «Abbiamo appena ricevuto– dice Alessia Cacocciola, responsabile del centro d’ascolto Caritas– 34mila euro di fondi provenienti dall’8x1000 e questa cifra dovrà essere ripartita su tutti i centri medici per l’acquisto di materiale. Lettini, stetoscopi, termometri, farmaci, tutto ciò che può servire: per queste realtà, che vivono di donazioni, si tratta di manna dal cielo. Abbiamo chiesto a ogni centro di dirci quali sono le proprie necessità più cogenti, e cercheremo di accontentare tutti». Serena Simula