Cantina delle merende a Codevilla, ogni occasione è buona
Nata come cortesia per i clienti che si approvvigionavano di bottiglie, La Cantina delle Merende di Codevilla è diventata luogo in cui trovare sempre un buon tagliere di salumi nostrani. E’ la storia di una passione, quella di Stefano Casarini e della moglie Tina, che decidono di acquistare una vecchia cantina abbandonata e di trasformarla in enoteca con ristorante. «Siamo partiti con l’idea della merenda a base di salumi da proporre ai clienti che venivano ad acquistare il vino. Poi, visto il gradimento la cosa è andata evolvendosi cosi si è deciso nel 2010 di aprire il ristorante affiancati da nostra figlia che dopo la laurea ha deciso di prendere in mano le redini dell'attività di famiglia».
La cucina è semplice e genuina. «Proponiamo i piatti che facevamo in casa per la famiglia.Non si trovano materie prime sofisticate, ma locali e buonissime nella loro genuinità». Qui si gustano piatti della tradizione oltrepadano e piacentina: pisarei e fasö ma anche malfatti, ravioli di brasato dell'Oltrepo e tortelli con la coda piacentini. E poi, ancora: tagliolini, polenta con carni succulente e, ovviamente, i taglieri accompagnati da gnocco fritto e insalata russa fatta in casa.
Salumi, ravioli e tagliolini che sono il must. «Su tutti, quelli ai funghi o al ragù di cinghiale. I tagliolini all'uovo preparati al momento vengono conditi con uno speciale stufato di cinghiale (da filiera certificata), grossolano, rustico e avvolgente. «Uno stufato a lunga cottura (oltre 4 ore) con olio, aglio, sale, pepe, alloro, brodo di carne, e vino Dama rosso, una croatina strutturata. In tavola arriva una pirofila fumante che conquista il palato. Avvertenze: non metteteci il formaggio grattugiato!».