Inchiesta Clean 2, villa venduta a Scoppetta quasi a metà prezzo: «Sconto per la protezione dai controlli»
PAVIA. La perizia sulla casa di San Genesio, costata l’arresto al carabiniere forestale Antonio Scoppetta, conferma l’ipotesi della Procura: la villa, edificata nella zona di via Di Vittorio, sarebbe stata venduta al militare a un prezzo di favore, quasi dimezzato, dall’imprenditore edile Carlo Boiocchi. Secondo la stima del perito la villa vale 508mila euro, ma era stata venduta per 280mila euro. L’imprenditore in cambio dello sconto avrebbe ottenuto da Scoppetta la promessa di protezione dai controlli nel cantiere (nella stessa zona si stavano costruendo altre case), che sarebbe stata garantita anche da un altro carabiniere del Nucleo dell’ispettorato del lavoro, Daniele Ziri, coinvolto nella stessa indagine, denominata Clean 2.
Perché la perizia
La perizia, chiesta dalla difesa di Scoppetta (avvocati Giuseppe Madeo e Gian Luigi Tizzoni) e ora depositata dall’architetta Vanessa Stampini, era stata disposta dalla giudice Daniela Garlaschelli nel processo che vede Scoppetta accusato di corruzione e Boiocchi di induzione indebita a dare o promettere utilità.
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L’imprenditore sarebbe stato, secondo la sua difesa (avvocata Orietta Stella) costretto a svendere la villa su pressione di Scoppetta: sentito con lo strumento dell’incidente probatorio aveva dichiarato di essersi sentito obbligato per «timore di problemi nel cantiere» e per via della «rete di amicizie» del carabiniere forestale, che vantava rapporti stretti con «un magistrato e un politico». Scoppetta in questo processo ha chiesto il rito abbreviato, mentre Boiocchi la messa alla prova, un percorso di riabilitazione (farà lavori utili in una biblioteca) che porterà, se l’esito sarà positivo, all’estinzione del reato. Il 22 luglio, tra pochi giorni, la perizia sulla casa sarà discussa e per Scoppetta (che ha ottenuto i domiciliari) potrebbe arrivare anche la sentenza.
Il valore dell’immobile
La perita, che ha eseguito un sopralluogo due settimane fa, ha stabilito che la villa ha un valore di mercato di 508mila euro, a cui bisogna togliere 29mila euro di lavori fatti fare da Scoppetta. Il quale avrebbe alla fine pattuito di comprare l’immobile per circa 290mila euro: i finanzieri hanno svolto accertamenti sul mutuo per 175mila euro concesso da una banca a Casteggio e quattro assegni per la caparra, che però sono risultati non incassati. La difesa di Boiocchi ha anche prodotto fatture per lavori extra, che sarebbero stati commissionati da Scoppetta e i cui costi sarebbero ricaduti sul costruttore.
Le altre accuse
Il filone della villa è solo uno dei fronti dell’inchiesta Clean 2. Scoppetta deve difendersi anche da altre accuse, in parte condivise con l’ex ufficiale dell’Arma Maurizio Pappalardo (che ha scelto il dibattimento): lo stalking che sarebbe stato commesso ai danni della ex fidanzata di Pappalardo e alcuni episodi di corruzione per lo scambio di favori e regalìe in cambio di informazioni sui procedimenti penali.