Elisabetta Fedegari lascia FdI: «Molestata da iscritto. E il partito ha ignorato la mia denuncia»
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Elisabetta Fedegari, 44 anni, avvocata dà l’addìo a Fratelli d’Italia. Con una lettera ai vertici del partito dice di non essersi sentita valorizzata politicamente e, soprattutto, lamenta il fatto che la dirigenza locale di FdI non le avrebbe espresso vicinanza in relazione a un episodio di molestie sessuali ai suoi danni da parte di un altro iscritto al partito.
La lettera
Le motivazioni che hanno indotto Fedegari a uscire da FdI sono riassunte in una lettera indirizzata alle segreterie nazionale e regionale e ai coordinatori regionale, l’onorevole Carlo Maccari, e provinciale, il consigliere regionale Claudio Mangiarotti. Ieri pomeriggio, nel confermare il suo addìo al partito della premier Giorgia Meloni, Elisabetta Fedegari ha aggiunto: «Lascio perché non ho mai avuto sostegno all’interno di un partito al quale penso di avere dato molto. Sono sempre stata tenuta ai margini, osteggiata, penalizzata. Inoltre non mi rispecchio più nei valori di Fratelli d’Italia a livello generale e territoriale».
Ma a fare clamore è la denuncia di essere stata molestata sessualmente da parte di «un iscritto vicino alla dirigenza». «Preferisco non entrare nei dettagli di una questione che mi ha provocato dolore. Ho sempre parteggiato per le donne che subiscono questo genere di aggressioni e adesso che è toccata a me capisco la difficoltà nel parlarne. Posso commentare la vicenda da un punto di vista politico: dopo essere venuti a conoscenza dei fatti, da parte della dirigenza c’è stato un totale disinteresse nei miei confronti e una sottovalutazione di quanto è accaduto. Si difendono, giustamente, le donne alle quali accade, ma quando succede all’interno del tuo partito si fa finta di niente». Fedegari conferma che il presunto autore delle molestie sessuali è una persona che fa parte dell’entourage di Fratelli d’Italia a Pavia e aggiunge di averlo denunciato all’autorità giudiziaria.
Le regionali del 2023
Elisabetta Fedegari arriva, politicamente, da Forza Italia. Fu candidata alle comunali del 2019 (poi vinte da Massimo Depaoli) nella lista Pavia con Cattaneo. In quota al partito degli azzurri entrò nel consiglio di amministrazione di Asm Pavia il 4 ottobre 2017, quando alla presidenza c’era il professor Francesco Rigano e venne riconfermata quando il timone dell’azienda di via Donegani passò nelle mani di Manuel Elleboro.
A febbraio 2023, dopo essere passata con Fratelli d’Italia, fu candidata alle elezioni regionali. Pur non avendo centrato l’elezione in Consiglio, fu la seconda candidata di FdI più votata in provincia di Pavia, con 4.234 voti, prima in assoluto tra i candidati di Pavia città, con 891 preferenze, e una delle quote rosa più votate in Lombardia.
Il 20 novembre 2023 annunciò la propria candidatura alla segreteria provinciale in contrapposizione a Claudio Mangiarotti.
Il successivo 27 novembre, però, nell’ambito dell’indagine Clean 1 avviata dalla Procura di Pavia, il presidente di Asm Elleboro finì ai domiciliari (in seguito annullati) e l’avvocata pavese venne iscritta nel registro degli indagati con l’accusa, ancora da dimostrare, di peculato. Per questo ritirò la sua candidatura. —
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