Buche e proteste in strada Bossola, sopralluogo della giunta sul posto
VOGHERA. Ci sono volute diverse raccolte firme e la costituzione di un comitato, ma nei giorni scorsi finalmente il Comune ha incontrato i residenti di strada Bossola e strada Granella, da anni sul piede di guerra per via delle pessime condizioni in cui si trova il manto stradale. La sindaca Paola Garlaschelli accompagnata dagli assessori Giancarlo Gabba, Giuseppe Giovanetti, Federico Taverna e Maria Cristina Malvicini ha effettuato un sopralluogo nella zona per stimare interventi e costi.
Le due vie sono lunghe (strada Bossola ha 2 chilometri e mezzo di asfalto e 500 metri in ghiaia, mentre strada Granella è lunga a sua volta circa un chilometro e mezzo) e sono rimaste a lungo trascurate (i residenti dicono che non si asfalta da quasi quarant’anni) per via della loro posizione periferica a cavallo tra il quartiere nord e la frazione Oriolo, ma anche per la bassa densità demografica: in strada Bossola abitano solo una quindicina di famiglie, e anche questo ha contribuito a fare in modo che non fossero mai allacciati gas e fognatura.
Le istanze dei residenti, ascoltate nei giorni scorsi dalla sindaca, erano già state presentate qualche settimana fa al presidente della provincia Giovanni Palli. «Palli – dice Andrea Ravera, presidente del “Comitato Bossola Granella” – ha stimato che ci vogliano circa 350mila euro per sistemare i tratti più ammalorati. Per la Granella parliamo del tratto che va grossomodo dal Don Orione fino in fondo, ad incrociare Strada Bossola, mentre per strada Bossola si parla del tratto più densamente abitato, tagliando fuori quello finale che arriva fino a Autohero. Palli era assolutamente possibilista, riguardo all’intervento, più del Comune, che comunque si è impegnata a dialogare con la Provincia per capire come recuperare i fondi necessari».
«Un ringraziamento sincero – dice la sindaca Paola Garlaschelli - va al comitato dei residenti, che si è fatto promotore dell’iniziativa e ci ha guidato sul territorio, diventando voce e rappresentanza attiva della comunità. Faremo il massimo per dare risposte e programmare interventi, nei limiti del possibile e con la gradualità necessaria». —
Serena Simula