Mazzè, più di 300 persone ai funerali di Jacopo Peretti: «Una morte provocata dalla cattiveria e dalla gelosia dell’uomo»
MAZZE’. Sono più di 300 persone. Una piccola folla, giunta nella chiesa di Mazzé per porgere l'ultimo saluto a Jacopo Peretti, 33 anni, rimasto tragicamente ucciso nell'esplosione del civico 389 di via Nizza di Torino, a causa dell'incendio provocato da Giovanni Zippo, 40 anni, guardia giurata, nel tentativo di colpire la ex compagna, vicina di casa del defunto.
Una comunità che si stringe nel dolore di fronta a una morte ingiusta e improvvisa, intorno ai parenti, agli amici e al compagno di Jacopo.
«Una morte, similmente a quella di Gesù, provocata dalla cattiveria e dalla gelosia dell'uomo», con queste parole don Alberto Carlevato ha accolto la bara bianca di Peretti. Nel sagrato della chiesa, 150 palloncini bianchi, blu e rossi, sono stati liberati in cielo dai tanti giunti per commemorare Jacopo e portarne con sé il ricordo.