Vandali rovinano l’officina dei pellegrini
Bollengo
Continuano i casi di imbrattamento di luoghi pubblici nel Canavese. Questa volta a farne le spese è stata la cabina di sosta degli escursionisti di Bollengo. Quella posta lungo la via Francigena, pensata per i pellegrini come punto di riposo e di ricarica dei dispositivi elettronici, o per sistemare le biciclette. Scritte e disegni a pennarello ora ne imbrattano le pareti, con caricature di Homer Simpson, Kanji giapponesi, tag e sigle dall’oscuro significato.
Segni che, data la superficie di legno della cabina, saranno anche difficili da ripulire. Furente il sindaco del paese, Luigi Ricca: «Quando scopri che qualcuno, che magari pensa pure di essere un genio, ha scarabocchiato le pareti della cabina di sosta sulla Via Francigena», vicino alla chiesetta romanica dei Santi Pietro e Paolo, «il primo sentimento è quello della sorpresa, perché non ci si aspetta un tale dispetto – commenta –. Poi, se ci si guarda attorno, ci si rende conto che è un’abitudine diffusa. Quello che non si riesce a capire è come quelli che si suppone essere dei giovani ragazzi decidano di sfogarsi in questa maniera. Cosa vogliono esprimere? Qui si manca di rispetto non solo all’oggetto in sé, che è stato vandalizzato, ma anche a tutti quei pellegrini che percorrono ogni giorno la via Francigena, venendo ad ammirare al contempo le bellezze del nostro territorio. Mi piacerebbe provare a parlarci con questi ragazzi, conoscerli per capire cosa gli passa per la testa, ma intanto facciamo il possibile per evitare che questi episodi si verifichino. Tra l’altro qua non si parla di un muro, ma di una superficie in legno, meno semplice da pulire perché bisogna evitare di peggiorare il problema, quindi sarà necessario capire con i progettisti della cabina come agire e quali tecniche rimozione di rimozione usare».
Il Comune di Bollengo non ha infatti intenzione di aspettare: una telecamera è ora in arrivo per evitare il ripetersi di simili episodi. «Tra pochi giorni sarà montata una telecamera, installata a cura del Ministero del turismo, proprio per controllare quel posto – continua il sindaco –. Come sempre si invitano i cittadini a inviare segnalazioni, per aiutarci a risalire agli autori dei capolavori pubblicati, ma garantisco che se si ripeteranno gesti incivili e imbecilli come questi e saranno individuati i responsabili saremo inflessibili nella denuncia alle autorità competenti».
L'impianto di videosorveglianza non sarà l'unica novità della cabina: «Le telecamere saranno alimentate con un impianto fotovoltaico, lo stesso che consente la ricarica dei cellulari, e presto arriverà anche un servizio digitale di informazioni sul territorio per gli utenti della cabina – conclude Ricca –, informazioni non solo su Bollengo, ma anche su tutto il territorio circostante, per invogliare chi transita di qui a tornare un’altra volta».