«Parco nel degrado»: il Parri è un caso e il laghetto va rifatto
VIGEVANO. Il laghetto del parco Parri è da rifare. Lo ha detto il sindaco Andrea Ceffa, rispondendo all’interrogazione presentata Partito Democratico, Polo Laico e Movimento 5 Stelle. «Il laghetto – ha spiegato Ceffa - non rientra nella concessione affidata alla ditta Caroleo, che ha invece in gestione il parco Parri. Il laghetto è gestito dall’Associazione pescatori sportivi di Vigevano, ai quali vanno tutti i nostri ringraziamenti: si occupano del decoro e della manutenzione ordinaria. Purtroppo è rovinato e necessita di interventi radicali per il ripristino della funzionalità e della sicurezza. È in corso una valutazione tecnica per definire le modalità e i tempi degli interventi, che sono molto costosi».
Per il resto – l’interrogazione metteva sul tavolo quesiti in ambito di abbandono di rifiuti e degrado dell’area – gli uffici del Comune hanno rilevato che all’interno del parco l’erba risultava correttamente tagliata, le strutture ludiche comunali erano in buono stato e che la pulizia generale era soddisfacente.
I prossimi interventi
«Ciò nonostante – ha proseguito il sindaco - sono state richieste alla ditta azioni correttive immediate e si sta valutando un rafforzamento dei controlli. Non è mai stata riscontrata la presenza di animali morti all’interno del parco, ma vedremo di installare un’opportuna segnaletica e promuoveremo campagne di sensibilizzazione per scoraggiare comportamenti impropri da parte dei visitatori, siano essi bambini o adulti».
Gli uffici, ha poi riferito Ceffa, hanno inviato due contestazioni formali alla ditta per mancata trasmissione del cronoprogramma, per l’assenza di un calendario di eventi e per interventi non concordati. L’azienda Caroleo ha fornito controdeduzioni e documentazione integrativa sulla quale è in corso una valutazione tecnica per verificare la conformità.
Opposizioni all’attacco
«Il Comune – ha risposto la consigliera Silvia Baldina, del Movimento 5 stelle - non ha pianificato interventi urgenti e visibili, nonostante problemi evidenti. Tra questi i più evidenti sono le panchine che sprofondano nel terreno, l’irrigazione disomogenea che danneggia il verde e gli animali esposti, senza protezione da maltrattamenti, tant’è che un’oca è stata morsa da un cane. Vista la persistente mala gestione e il silenzio istituzionale, coinvolgeremo nuovamente i cittadini con raccolte firme e iniziative pubbliche, come già fatto per salvare i tigli del mercato coperto». —
Selvaggia Bovani