La lista dell’ex sindaco Depaoli bussa per un posto in giunta
Pavia. Un posto in giunta e maggior controllo pubblico sui futuri cantieri nelle aree dismesse: queste le richieste che Cittadini per Pavia (lista civica “erede” di quella a sostegno dell’ex sindaco Massimo Depaoli) al primo cittadino Michele Lissia. Sono state avanzate nel corso dell’incontro di mercoledì pomeriggio al Social Bistrò di viale Sardegna. Un confronto senza strappi, per dare voce ad alcuni malumori della base in un momento in cui il campo extra-largo sta facendo i conti con la propria ampiezza. «Se dovesse cambiare qualcosa (leggasi rimpasto, ndr.) ci candidiamo per un posto in giunta» dice Roberto Rizzardi, consigliere dell’unica lista di maggioranza esclusa dal gioco di cencelliana memoria che ha portato alla formazione dell’attuale giunta, nonostante i venti voti in più del Movimento 5 Stelle (942 a 923) che pure esprime l’assessore Lorenzo Goppa. Il confronto si è svolto secondo un registro sereno e senza colpi di coda, ma Rizzardi non tace sulle ambizioni degli aderenti alla lista civica: una ventina quelli che hanno partecipato alla riunione. «Ci sentiamo un po’ monchi rispetto ad altri gruppi come i 5 Stelle – dice il consigliere – per questo il desiderio è quello di una rappresentanza». L’altro argomento avvertito come una criticità è quello delle aree dismesse: «Sulla necessità che vadano recuperate siamo d’accordo con il sindaco – aggiunge – abbiamo massima fiducia in lui ma chiediamo più regia pubblica non solo sulle autorizzazioni, ma anche sugli scopi sociali dei lavori che si faranno. Giusto che gli imprenditori debbano rientrare degli investimenti fatti ma ci piacerebbe che questi comprendano anche interventi a favore della città. Non ripetiamo l’errore fatto con la riqualificazione dell’area Marelli, che la sera è una piazza deserta che non serve a nessuno, nei fatti un cortile interno a un condominio».
Il sindaco: non c’è aria di rimpasto
Lissia lo mette in chiaro: per il momento l’attuale giunta resta com’è: «Non c’è aria di rimpasto» dice il sindaco, che spiega gli equilibri secondo i quali ha composto la sua squadra: «È vero che tra Cittadini per Pavia e i 5 Stelle ci sono 20 voti di differenza, ma questi ultimi hanno una rappresentanza nazionale e, per via del numero di assessori, non è stato possibile far entrare tutti i gruppi in giunta». Sarà anche per questo (e per la sua comprovata esperienza da medico) che Rizzardi è stato nominato ad agosto 2024 rappresentante del Comune nel consiglio di indirizzo dello Cnao, il centro nazionale di adroterapia oncologica. Adesso il sindaco parla a un «diverso coinvolgimento della lista, ma al momento il rimpasto non è in discussione» e apre a eventuali future nomine da indicare nel corso dell’amministrazione: «Il Comune compartecipa all’attività di una serie di enti e istituzioni, quando parleremo di nomine lo faremo con responsabilità politica e soprattutto sulla base delle competenze, non dell’amichettismo». Sulla questione aree dismesse, il sindaco aggiunge: «Non è vero che non si possa trovare un equilibrio tra interesse pubblico e privato – conclude Lissia – sulla Necchi, per esempio, siamo in contatto con la proprietà per portare avanti un progetto che sia conforme alle linee che guidano l’agire della nostra maggioranza». —