Torre Balfredo, altra deroga per la scuola dell’infanzia
Ivrea
Continuerà in deroga anche per il prossimo anno l’attività della scuola dell’infanzia di Torre Balfredo a Ivrea: approvata la richiesta di mantenimento in deroga per il periodo 2026 – 2027. Una prassi assodata per la piccola scuola, che da tempo ormai mantiene in questo modo la propria esistenza. Sono infatti anni ormai che il piccolo istituto di via Cigliano vive i classici problemi legati alla denatalità e alla desertificazione dei piccoli centri, con un numero di studenti teoricamente insufficiente per gli standard dettati dal programma di dimensionamento della rete scolastica.
I parametri prevedono infatti che i plessi delle scuole materne debbano essere costituiti da almeno 20 bambini, mentre l’istituto di Torre Balfredo per l’anno 2025/26 ne avrà 11; 10 per quello successivo. Un problema al quale però è stata da tempo trovata soluzione con lo strumento della deroga e l’identificazione del plesso come scuola di comune montano o marginale, che permette di abbassare il limite minimo a 10 bambini. La richiesta di deroga si basa sul fatto che la frazione Torre Balfredo si trova a 5 chilometri da Ivrea ed è dislocata al confine con Albiano, circa 3.5 km. A giocare un ruolo determinante è anche la vicinanza del campo nomadi di strada Cascine Forneris, dove risiedono bambini di età compresa tra 0 e 5 anni, e la presenza nella struttura anche di bambini non residenti a Ivrea. Senza contare che nella stessa frazione è presente il plesso di scuola primaria Lesca, frequentato nell’anno scolastico 2025 - 2026 da 43 bambini: tale plesso è quindi individuato quale naturale prosecuzione dell’iter scolastico per i piccoli alunni della scuola di Torre Balfredo.
Altro aspetto è l’attaccamento della comunità locale alla scuola: la struttura è infatti anche presidio di una delle tradizioni minori del Carnevale di Ivrea, il cosiddetto Carnevale dei piccoli: i bambini, ogni anno, sono gli interpreti, in versione mini, di una festa identica a quella di Ivrea, con Mugnaia, Generale, Sostituto, Podestà e seguito. E i genitori collaborano con la Bocciofila all’organizzazione della Fagiolata. Qui tutti amano questa scuola, che nel 2015 vide gli stessi genitori degli alunni mettersi in gioco per ritinteggiare gli interni.
«Ormai stiamo usando questo strumento da diversi anni, già da prima della nostra amministrazione – spiega Patrizia Dal Santo, vice sindaca e assessora ai sistemi educativi e al diritto allo studio del comune di Ivrea –. Ovviamente non nascondiamo i problemi, i numeri della scuola rimangono bassi e non sarebbe possibile tenere aperto l’istituto senza lo strumento della deroga.
Tuttavia si tratta di una scuola che rappresenta un importante presidio comunitario per gli abitanti: i cittadini sono affezionatissimi alla scuola, ci investono spesso in prima persona, e come comune non possiamo che sostenere e valorizzare tale affezione. Si tratta infatti di una scuola con tantissime potenzialità e una bella struttura, su cui stiamo cercando modi di investire. Ora che è estate la struttura sta venendo usata come centro estivo, un modo per promuovere la scuola tra i genitori, che magari la andranno a scegliere per i propri figli, e favorire il passaparola». —
Lorenzo Zaccagnini