In 5mila al festival di musiche folk Lieve calo, ma giovani su del 15%
VIALFRÈ
Oltre cinquemila appassionati di danze e musiche folk sono arrivati da tutta Europa, e persino da oltre oceano, nella grande area naturalistica di Pianezze, dove da lunedì 7 a sabato 12 si è tenuto il Gran Bal Trad. «Siamo soddisfatti, quest’anno siamo stati favoriti anche dal meteo, lusinghieri poi i commenti degli ospiti italiani ed europei – è il bilancio del responsabile dell’organizzazione, Antonio Druella – È sempre più elevato il livello qualitativo degli artisti».
i numeri
Il responsabile dell’organizzazione si è soffermato sulle presenze. «Quest’anno, a causa della concomitanza con un evento analogo nel nord della Francia, dovuta alla data indicata dalla Città metropolitana di Torino a tutela dell’habitat delle specie animali presenti a Pianezze, abbiamo avuto un leggero calo di presenze ma anche un aumento del 15 per cento di giovani». Questo leggero calo di presenze, «come hanno sottolineato i partecipanti ha però favorito un autentico salto di qualità del Gbt con uno snellimento nei servizi, a partire dalla riduzione delle code al ristorante».
una settimana prima è meglio
Il consuntivo più dettagliato del Gbt 2025 verrà elaborato soltanto nei prossimi giorni, in attesa di poter stabilire, nel prossimo settembre, la data dell’edizione 2026. «Ci auguriamo di poterla anticipare di una settimana, per evitare sovrapposizioni con altri eventi simili».
Lara Putto, al suo secondo Gbt da sindaco di Vialfrè, si è sostanzialmente associata alla soddisfazione degli organizzatori. «Le favorevoli condizioni climatiche di quest’anno – ha spiegato Lara Putto – hanno favorito l’alta qualità della accoglienza delle migliaia di ospiti, con un sensibile aumento dei giovani. Mi associo alla soddisfazione per il buon esito della manifestazione, e lo faccio anche a nome della Pro loco vialfredese che, grazie al lavoro di decine di volontari, ha preparato e distribuito migliaia di “gofri” con diversi ripieni dolci e salati».
così in nessun altro luogo
Il paese collinare canavesano di appena 250 anime ha quindi nuovamente meritato un ruolo di primo piano nel panorama dei festival internazionali di danze e musiche tradizionali d’Europa. Oltre ai commenti ufficiali sono piovuti pareri positivi pure dagli artisti e dai tanti volontari impegnati su più fronti perché tutto andasse per il meglio. Così l’artista Marco Meo: «Il Gbt è un mondo parallelo più “sano” rispetto alla società, dove l’impatto visivo, i colori e i suoni trasmettono benessere e dove è possibile trovare la bellezza anche nelle cose che non ci si aspetta, insomma come una cura per l’anima».
Secondo due giovani danzatrici Sara e Margherita, di casa all’evento di Vialfrè, «ciò che ci spinge a tornare ogni anno è l’ambiente leggero e sereno, frequentato da persone con una mentalità aperta e accogliente. Consigliamo a chiunque di partecipare al festival, per la bellezza del paesaggio circostante e perché non è solo un luogo per ballerini professionisti, ma adatto anche a chi non ha mai ballato». Secondo la volontaria Franca Fontana, «poter stare al di fuori dei problemi quotidiani per una settimana e incontrare al Gbt amici che ritornano ogni anno entusiasti mi dona tanta spensieratezza».
leggerezza e contaminazioni
I due ragazzi della Pro loco Michele ed Edoardo hanno raccontato di come sia «bello tornare a casa al mattino con la luce dell’alba, dopo aver preparato i gofri per i ballerini che hanno danzato tutta la notte e che, pur provenendo da ambienti diversi, apprezzano la tranquillità e la musica e aspettano tutto l’anno la settimana di Pianezze».
La volontaria Chiara Castello ha concluso con una riflessione personale: «Sentire tutti questi commenti positivi riguardo al festival è molto gratificante per il lavoro che l’organizzazione svolge durante tutto l’anno e riempie sicuramente il cuore di gioia, entusiasmo e speranza. Ritengo che il festival sia davvero un luogo di pace dei sensi e allegria, rappresenta una settimana di pausa dalla vita quotidiana e permette di conoscere nuove realtà e punti di vista, mettendo in contatto persone con interessi vari, diverse provenienze e culture e tradizioni». —
s.r.