Rita Pacilio: San Francesco, la poesia e il destino dell’umanità
In un tempo attraversato da guerre, disuguaglianze, solitudini e crisi di senso, ha ancora significato credere nella parola come gesto trasformativo? A questa domanda radicale risponde Si è fatto preghiera. San Francesco d’Assisi, otto secoli di umanità e ispirazione (2024), l’ultimo libro di Rita Pacilio.
Un’opera intensa e necessaria, che unisce riflessione spirituale, sguardo sociale e forza poetica, restituendo alla parola la sua funzione più profonda: generare prossimità, creare senso, ridare dignità all’umano.
San Francesco non è evocato come un’icona agiografica, ma come presenza viva, interlocutore profetico del nostro tempo. La sua figura attraversa il testo come simbolo di un’etica radicale fondata sulla semplicità, sul disarmo, sull’ascolto e sull’incontro con l’altro. La scelta di Pacilio è chiara e coraggiosa: rileggere la storia per interrogare il presente, mostrando come la fede — lungi dall’essere rifugio o consolazione — possa diventare forma attiva di responsabilità, gesto concreto di giustizia, compassione e cura.
L’opera si sviluppa su tre piani — storico, sociologico e poetico — che si intrecciano con naturalezza e coerenza, dando vita a una narrazione profonda e armonica. Le domande che percorrono il libro sono essenziali e urgenti: cosa significa oggi prendersi cura? È ancora possibile perdonare, amare, sperare in un mondo che sembra aver smarrito il linguaggio della relazione e dell’ascolto? La scrittura, limpida e vigile, affronta questi interrogativi senza mai indulgere alla retorica, mantenendo una tensione etica costante, che coinvolge e interpella chi legge.
Rita Pacilio — francescana secolare, sociologa, mediatrice familiare — è una delle voci più autentiche e rigorose del panorama letterario italiano contemporaneo. La sua opera, che abbraccia poesia, narrativa, saggistica e letteratura per l’infanzia, nasce da un’urgenza interiore e da una profonda fedeltà all’umano. Nei suoi testi, la parola non è mai ornamento: è gesto che cura, sguardo che accoglie, verità che si offre. La sua scrittura, sempre radicata nell’esperienza concreta del vivere, attraversa il dolore trasformando la frattura in possibilità, la solitudine in incontro, il silenzio in ascolto.
Con oltre quaranta pubblicazioni, tradotte in undici lingue, Pacilio ha costruito un percorso artistico e umano che si distingue per coerenza, profondità e tensione spirituale. La sua opera abita un territorio di frontiera, dove la memoria incontra la profezia e la fragilità si fa forza generativa. Il suo sguardo, mai giudicante, restituisce al lettore una visione più giusta, più umana, più luminosa del mondo.
Si è fatto preghiera è molto più di un libro su San Francesco: è un progetto civile e spirituale che afferma, con delicatezza e fermezza, che la parola — quando nasce dall’amore e si fa preghiera — può ancora salvare. E quest’opera lo dimostra, con discrezione, profondità e forza.
È un libro di pace, e per la pace.
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