I medici di Asst vanno a casa dei pazienti per le radiografie
MEDE. I medici di Asst vanno a fare le radiografie direttamente a casa del paziente. Nei giorni scorsi i professionisti dell’azienda sanitaria di Pavia hanno eseguito una radiografia al bacino a casa di una signora con problemi di deambulazione, una paziente che non poteva essere trasportata all’ospedale: è stata la prima radiografia eseguita a domicilio.
«Il dottor Alberto Franchini e la dottoressa Claudia Barbieri – spiega Giancarlo Iannello, direttore socio sanitario di Asst Pavia – sono andati a casa della signora con l’apparecchio digitale utilizzato per effettuare le radiografie a domicilio. Pesa circa 3 chili e può essere paragonato, come ingombri e maneggevolezza, a una macchina fotografica in uso qualche anno fa. È corredato di un sistema digitale di trasmissione delle immagini in tempo reale su un pc».
Una volta tornati in ospedale, i tecnici di laboratorio scaricheranno le immagini e il dottor Franchini le esaminerà per trascrivere il referto, che sarà poi disponibile per il ritiro. Tutto è cominciato all’inizio del 2025, quando Asst ha acquisito i mezzi tecnologici e formato il personale per attivare il cosiddetto servizio di Radiologia domiciliare e, nelle scorse settimane, è stata approvata la procedura operativa.
«Il progetto – continua Iannello – è finanziato dalle Aree Interne (strutture sanitarie di prossimità territoriale, ndr) destinato a persone con gravi fragilità, impossibilitate a raggiungere in autonomia le strutture sanitarie. Lo scopo della procedura, come richiesto dalla Società italiana di radiologia medica e interventistica, è quello di consentire a disabili, anziani, persone non deambulanti o allettate che non possono essere trasportati, di poter eseguire in piena sicurezza un esame radiologico».
Le radiologie a domicilio non potranno essere eseguite d’urgenza, ma solo in modalità programmata: serve l’impegnativa del medico di famiglia, in cui oltre alla tipologia di esame radiologico va specificato che si tratta di un paziente “non trasportabile”. L’impegnativa andrà poi presentata alla Centrale cperativa territoriale, ovvero Cot, che a Vigevano è nella Casa di comunità di viale Montegrappa mentre a Mede, unico altro punto abilitato in tutta la Lomellina, è all’Ospedale di comunità.
A domicilio si possono eseguire le radiografie a torace, emitorace e coste, quelle alla colonna cervicale, al bacino e alle anche, ma solo in caso di controllo post operatorio e alle ossa ed articolazioni degli arti inferiori.
«Questo progetto – conclude Iannello - porta la radiodiagnostica a domicilio: è un esempio virtuoso di attuazione della riforma sanitaria e sociosanitaria, in grado di esplicitare quella collaborazione ospedale-territorio che è uno degli obiettivi più importanti della nostra azienda per i prossimi anni». Selvaggia Bovani