Sezione arbitri di Voghera: due promozioni in serie C con Aloise e De Tommaso
VOGHERA. La sezione arbitri di Voghera, guidata dal presidente Andrea Zaninetti, registra due nuove promozioni in serie C. L'arbitro Francesco Aloise, dopo 4 stagioni ad alto livello in D, è salito di categoria, insieme all'assistente arbitrale Cosimo De Tommaso, che al quinto anno in D, ha avuto l'onore di essere designato per la finale di Coppa Italia di serie D, nella sfida Ravenna-Guidonia. I due vogheresi raggiungono Andrea Manzini, già nei ranghi arbitrali della serie C da una stagione. «Sono felice e orgoglioso dei miei ragazzi – dichiara il presidente Zaninetti, già assistente in C fino al 2019- avere tre associati in C è un traguardo storico per una realtà come la nostra. Attualmente abbiamo 132 iscritti. Molti giovani hanno intrapreso l'attività e abbiamo anche diversi calciatori che usufruiscono del doppio tesseramento. Ritengo che questa possibilità porterà grandi risultati a beneficio del gioco e delle società a tutti i livelli».
A livello nazionale, sono stati confermati come osservatori Claudio Puglisi, per il decimo anno in serie A, e Gionata Besacchi, al suo terzo anno in D. Andrea Gatti, invece, conclude il suo percorso decennale da osservatore in D. Nell'Aia Voghera, ci sono anche 11 ragazze che arbitrano, con un trend in costante crescita. La novità per la prossima stagione riguarda una novità legislativa, voluta fortemente dall'Aia nazionale, a tutela della figura dell'arbitro in casi di violenza. Ora il direttore di gara è equiparato ai pubblici ufficiali: «Chiunque compia atti di violenza nei confronti degli arbitri – sottolinea il presidente dell'Aia vogherese, Zaninetti- deve essere consapevole che rischia le medesime pene di chi aggredisce gli agenti di pubblica sicurezza, compreso il carcere, oltre alle squalifiche a livello sportivo se si tratta di un tesserato. Non è più immaginabile che, dopo un rigore non assegnato, o una decisione contro la propria squadra, qualcuno si senta legittimato a mettere le mani addosso ai nostri ragazzi, spesso minorenni, che garantiscono il corretto svolgimento dei campionati dilettantistici» .
ALESSANDRO QUAGLINI