San Giusto, due tori in fuga dopo un incidente seminano il panico in paese
SAN GIUSTO CANAVESE. Due tori in fuga da un camion uscito fuori strada nella mattinata di martedì 29 luglio, lungo la strada provinciale 40 all’altezza dello stabilimento Mottura hanno seminato il panico a San Giusto Canavese e nei paesi vicini. Non sono stati localizzati, né recuperati. Alla loro ricerca hanno partecipato i volontari della protezione civile del paese giardino e i responsabili della Città metropolitana. I due tori non sono feriti e hanno raggiunto la zona boschiva vicino l’autostrada, ma poi da lì si sono perse le loro tracce. Intanto la dinamica dell’ennesimo incidente lungo la stretta carreggiata della provinciale è al vaglio dei carabinieri di San Giorgio Canavese.
Il Comune di San Giusto ha diramato il seguente messaggio sui social network per allertare i residenti: «Si avvisa la cittadinanza che in seguito a un sinistro avvenuto in mattinata lungo via 25 luglio nei pressi di Mottura sono fuggiti due animali che potrebbero creare pericolo alla circolazione, si invita a moderare la velocità e prestare particolare attenzione nel percorso citato. Inoltre se avvistati segnalare alle autorità competenti. Grazie per la collaborazione».
Non è il primo incidente di questo genere che accade in quel tratto di strada e la sindaca Giosi Boggio ha continuato a segnalare a Città metropolitana la pericolosità del nastro d’asfalto che unisce San Giusto a Foglizzo. A marzo era toccato a una Mini Cooper ribaltarsi al lato della strada. «Come cittadini - aveva spiegato Boggio -, ci chiediamo se la sicurezza di San Giusto Canavese e, più in generale, della Sp 40, percorsa quotidianamente da un elevato numero di utenti (tra cui gli scuolabus), non meriti nemmeno un minuto di attenzione. Sembra ormai incredibile che una strada così pericolosa continui a essere ignorata, quasi fosse un problema secondario. La realtà è ben diversa: percorrere la Sp 40 equivale a essere “sospesi nel vuoto” per un lungo tratto, tanto che incidenti gravi si verificano con impressionante regolarità. L’ultimo episodio risale a domenica scorsa, quando un’automobile è finita ruote all’aria nei fossati laterali. Questi, ormai trasformati in veri e propri corsi d’acqua, stanno progressivamente erodendo il manto stradale, rendendo la carreggiata sempre più insicura. La questione, tuttavia, non si esaurisce in un semplice problema di viabilità. La giurisprudenza ha più volte ribadito la responsabilità delle amministrazioni pubbliche nella manutenzione delle strade».