Ivrea, zona rossa prorogata. Nei primi tre mesi 4.837 persone controllate e 241 allontanamenti
Ivrea
Il provvedimento è stato ufficializzato al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica svoltosi mercoledì scorso a Torino. A comunicarlo è lo stesso prefetto Donato Cafagna: «Le zone rosse hanno funzionato ed è giusto prorogarle di altri tre mesi. La richiesta arriva dai sindaci e dai commercianti, segno che in questi mesi si è lavorato bene sui territori». A Ivrea (come per alcune aree del capoluogo piemontese), resterà in vigore fino al 31 ottobre prossimo il Dacur, ossia il divieto di accesso urbano per soggetti ritenuti pericolosi e pregiudicati, nella zona compresa tra Movicentro, corso Nigra (tutta la via), argine destro del fiume Dora Baltea (sino alla passerella ciclo pedonale Capellaro compresa), via Dora Baltea, via Jervis, via Gozzano e piazza Lamarmora. La decisione della prefettura arriva in risposta alle sollecitazioni provenienti dal territorio, in particolare dal sindaco Matteo Chiantore, che aveva scritto nei giorni scorsi una lettera al prefetto per chiedere la proroga della misura. «Negli ultimi mesi, grazie alla vigilanza rafforzata, abbiamo ottenuto risultati evidenti – ha dichiarato –. È una misura che ha riportato quella zona alla normalità e ridato serenità a cittadini e commercianti». Una posizione condivisa anche dagli esercenti dell’area, molti dei quali si erano fatti promotori, nei mesi scorsi, di una petizione da oltre duemila firme per chiedere interventi urgenti e strutturali sul fronte della sicurezza.
La situazione era insostenibile
L’introduzione della zona rossa, avvenuta lo scorso primo maggio, era arrivata dopo un lungo periodo di criticità, acuitosi tra l’autunno del 2024 e la primavera del 2025. Attorno alla stazione ferroviaria e al vicino terminal bus, si erano verificati episodi ripetuti di risse, spaccio, aggressioni, rapine e danneggiamenti. Una situazione divenuta presto insostenibile per residenti e commercianti, aggravata dalla presenza di soggetti già noti alle forze dell’ordine, che avevano trasformato l’area in un punto sensibile per il controllo del territorio.
La risposta è stata l’introduzione della zona rossa, accompagnata da una presenza fissa delle forze dell’ordine. Secondo i dati forniti dalla prefettura, nei primi tre mesi di applicazione sono state 4.837 le persone controllate, di cui 241 destinatarie di ordine di allontanamento, 73 per pregresse segnalazioni per reati in materia di stupefacenti, 71 per reati contro la persone e 97 per reati contro il patrimonio. Un’attività intensa, che ha prodotto effetti immediati: la riduzione degli episodi di violenza, il miglioramento della percezione di sicurezza e una maggiore vivibilità della zona.
in vista del ritorno a scuola
A preoccupare l’amministrazione comunale è ora il mese di settembre, con la ripresa dell’anno scolastico. Ogni giorno, infatti, centinaia di studenti transitano dalla stazione ferroviaria per recarsi negli istituti cittadini. «È necessario garantire un ambiente sicuro – ha ribadito Chiantore – sia per i pendolari sia per i residenti. Il controllo del territorio deve restare una priorità per la sicurezza della cittadinanza e per un avvio sereno dell’anno scolastico». Da qui la richiesta – accolta – di prorogare la zona rossa, con il mantenimento del presidio costante da parte delle forze dell’ordine.
Lago Sirio
Va sottolineato come il fenomeno non sia del tutto scomparso: nelle ultime settimane alcuni soggetti si sono spostati in altre zone della città, come il lago Sirio, lasciando temporaneamente più libera la zona del Movicentro, che tuttavia si è ripopolata in breve tempo. Una dinamica che conferma la necessità di un approccio coordinato e continuativo, per evitare che il problema si sposti da un’area all’altra senza essere effettivamente risolto.
Il prefetto Cafagna ha ribadito che in tutte le zone interessate dalla proroga permangono situazioni di degrado urbano e sociale, e che occorre garantire misure di contrasto sempre più efficaci, anche alla luce delle reiterate e rinnovate segnalazioni dei cittadini, degli amministratori locali e delle associazioni.