Borse Ue in calo dopo l’ordine esecutivo sui dazi: Parigi la peggiore. E Wall Street affonda causa dati sul lavoro
Borse europee in calo nella fatidica data dell’1 agosto, in cui partono i dazi Usa nei confronti di economie come Svizzera e Canada che non hanno raggiunto un accordo con Washington. I listini del Vecchio continente hanno peggiorato le perdite dopo l’apertura di Wall Street, negativa anche in seguito ai dati deludenti sull’occupazione di luglio (sono stati creati solo 73mila posti, sotto le stime degli analisti che ne prevedevano 100mila). A Milano Piazza Affari, trainata al ribasso dalle banche, è arrivata a lasciare sul terreno oltre il 2,8%. Parigi maglia nera a -3%, Francoforte a -2,71%.
Torna invece a rafforzarsi il dollaro, che quest’anno ha perso molto terreno rispetto all‘euro rendendo più convenienti i prodotti Usa. I rendimenti dei Treasury a 2 anni sono crollati di 21 punti base e quelli a 10 anni di 14 punti base con i dati più deboli sull’occupazione Usa che spingono gli operatori a incrementare le scommesse sul fatto che la Fed abbasserà i tassi di interesse già da settembre.
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