Inceneritore di Castiraga Vidardo: la Regione Lombardia blocca l’ampliamento dell’impianto
MIRADOLO. L’ampliamento dell’ inceneritore di Castiraga Vidardo, nel Lodigiano, non si farà. A mettere la parola fine al progetto, la Regione Lombardia che ha recepito il Ptcp della Provincia di Lodi che fissa i limiti degli insediamenti produttivi nella zona. E che esclude, di fatto, la possibilità di costruire impianti che abbiano un impatto con il territorio. Tirano un sospiro di sollievo anche i Comuni del Pavese al confine con il Lodigiano, che avevano espresso preoccupazione per la possibile realizzazione dell’inceneritore, a pochi chilometri in linea d’aria da Miradolo, Inverno e Monteleone, Pieve Porto Morone, Chignolo, solo per citarne alcuni
Gli effetti
Il Pianto territoriale di coordinamento provinciale (Ptcp) prevedeva infatti vincoli strettissimi perchè la zona è a vocazione agricola e vicino al fiume Lambro. Sin da subito, quindi, i Comuni della zona, e associazioni ambientaliste e quelle di semplici cittadini, si erano schierati contro il progetto presentato da Ecowatt, del gruppo Itelyum (di Landriano, ndr). Ora la giunta regionale, recependo il documento della Provincia di Lodi, introduce nuovi criteri che di fatto escludono l’ampliamento dell’inceneritore. Criteri che si applicano non solo a futuri insediamenti, ma anche a quei progetti il cui iter è in fase di approvazione ma non è ancora concluso. Come nel caso, appunto, di Ecowatt.
La vittoria dei sindaci
«Il merito di questo importante risultato è la coesione che c’è stata sin da subito fra i sindaci non solo del Lodigiano, ma anche del Pavese – dice la sindaca di Castiraga, Emma Perfetti –. Il problema non era solo nostro. Infatti diverse amministrazioni avevano approvato, nei rispettivi consigli, le mozioni in cui esprimevano contrarietà al progetto». Fra i primi, proprio Miradolo. «Siamo contenti perchè già abbiamo l’ampliamento di Corteolona che incombe su di noi – dice la sindaca di Miradolo, Michela Callegari –. Questa è una bella notizia». Ma Ecowatt non si dà ancora per vinta. E ha già presentato un ricorso al Tar contro gli atti della Regione.