Un vecchio sentiero ripensato in chiave didattica e divulgativa
CHAMPORCHER
Rivive in chiave educativa e divulgativa il sentiero che da Chardonney si collega al vicino comune di Pontboset. Nella mattinata di domenica 27 luglio, si è svolta l’inaugurazione del percorso didattico Au fil de l’eau, un nuovo itinerario storico-naturalistico che attraversa i territori dei Comuni di Champorcher e Pontboset. Realizzato a partire da un sentiero già esistente, il percorso è stato completamente ripensato con l’obiettivo di accompagnare escursionisti, famiglie e scolaresche alla scoperta del patrimonio naturalistico, storico e culturale della Bassa Valle.
L’intervento è frutto di una progettazione coordinata e condivisa tra l’Assessorato, il Corpo forestale regionale e le amministrazioni comunali. Al taglio del nastro hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Carrel, i sindaci Alice Chanoux e Paolo Chanoux, Alice Venturella, curatrice del progetto didattico la squadra forestale 044 che ha materialmente attrezzato e reso fruibile il percorso.
Il tracciato, lungo il quale sono stati installati pannelli esplicativi, è arricchito da contenuti multimediali in più lingue in formato audio, ascoltabili tramite smartphone, che offrono un accompagnamento narrativo durante la camminata. La struttura multicanale del progetto consente una fruizione adatta a un pubblico eterogeneo, promuovendo al tempo stesso la conoscenza del territorio e la consapevolezza ambientale. Le informazioni storiche e naturalistiche sono affiancate da spunti educativi e attività da svolgere lungo il percorso, rendendo l’esperienza dinamica e coinvolgente anche per i più piccoli. Evidenziata negli interventi ila valenza storica e culturale dell’itinerario escursionistico che rappresenta un viaggio lungo il corso dell’acqua, ma anche nel tempo, nella cultura e nella memoria della vallata.
Il percorso Au fil de l’eau si inserisce all’interno di una strategia più ampia per la riqualificazione turistico-naturalistica del territorio, con l’obiettivo di coniugare tutela ambientale, valorizzazione culturale e sviluppo economico sostenibile. In questo senso, i sentieri non sono solo vie di collegamento fisico, ma strumenti di narrazione e partecipazione, capaci di rafforzare l’identità delle vallate e di promuovere un turismo attento, rispettoso e duraturo. Amelio Ambrosi