La Strada romana tra Donnas e Bard riaprirà nel 2027
DONNAS
«La Strada romana delle Gallie tra Donnas e Bard riaprirà nel 2027». Ad annunciarlo è stato il sindaco di Donnas, Amedeo Follioley, in occasione della presentazione del piano strategico di valorizzazione turistica del territorio comunale. «La gara di progettazione verrà bandita nei prossimi giorni, i fondi Fesr sono impegnati» ha detto Follioley. L’opera è a tutti gli effetti inserita tra gli interventi prioritari delle politiche di coesione della presidenza del Consiglio dei Ministri per il periodo 2021-2027 e i fondi, pari a due milioni e 566 mila euro, ci sono.
Il progetto ha l’obiettivo di realizzare azioni di prevenzione e riduzione del pericolo di caduta massi dal versante a monte per garantire una fruizione dell’itinerario storico tra i due Comuni secondo livelli di rischio accettabile.
Un obiettivo da conseguire attraverso azioni di prevenzione dei dissesti, di gestione e di monitoraggio dei fenomeni. Nella scheda di rilevazione degli interventi si evidenzia: «Sarà necessario sostituire le opere di difesa ormai obsolete con nuovi tipi di opere a ridotto impatto visivo, per valorizzare ulteriormente, dal punto di vista paesaggistico, la stretta valliva di Bard-Donnas».
Nella fase preliminare alla progettazione delle cose da fare sono contemplati sopralluoghi tramite ausilio di droni, rilievi topografici di precisione con tecnologia laser scanner per definire il quadro delle esigenze progettuali e le aree d’intervento. Poi si passerà alla progettazione e realizzazione di lavori di difesa e di sistemi di allerta. Si interverrà in parete con opere di difesa attive (legature e chiodature, barriere paramassi, rilevati paramassi) e dove non sarà possibile, con interventi di mitigazione del rischio di tipo non strutturale basati su sistemi di monitoraggio e allerta.
Della riapertura della Strada romana si parla ormai da quasi vent’anni; risalgono al 2006 le prime ordinanze di chiusura legate a crolli di materiale. Con il progressivo sviluppo turistico dell’area, legata all’importante e crescente afflusso di visitatori al Forte di Bard, la necessità di arrivare a una riapertura, che sarà in ogni caso solo pedonale e ciclabile, si è fatta sempre più impellente per favorire il percorso di valorizzazione di Donnas e dei centri a valle. Non a caso il piano strategico presentato dal Comune nei giorni scorsi evidenzia tra i punti critici che zavorrano il rilancio turistico del paese proprio il blocco del transito verso Bard. Con il ripristino del collegamento si darebbe poi piena attuazione alla ciclovia della Valle d’Aosta. Amelio Ambrosi