Provoca un incidente col monopattino truccato: andava a 60 all’ora
VIGEVANO. Va troppo veloce con il monopattino e finisce dentro il lunotto della macchina che aveva di fronte. Il monopattino era truccato in modo da poter raggiungere anche i 60 chilometri orari e sono scattati la multa e il sequestro del mezzo. È successo venerdì, verso le 18, quando un 32 anni in monopattino stava percorrendo a gran velocità via del Carmine. Ad un certo punto, la vettura che lo precedeva ha frenato più o meno all’incrocio con via Carlo Erba, ma il 32enne non ha fatto in tempo a fermare il monopattino. Ha tamponato l’auto ed è “decollato” sfondando il lunotto. Per fortuna è riuscito a proteggersi con il braccio destro e se l'è cavata con 12 giorni di prognosi, salvo complicazioni. Sul luogo dell’incidente è intervenuta la polizia locale che, rilevando la dinamica, si è accorta della singolarità del mezzo.
Il monopattino, infatti, aveva caratteristiche costruttive difformi da quelle previste dalla legge: oltre ad avere due motori, cosa che gli permette di raggiungere persino la velocità di 60 km orari, quando il limite è 20, era anche privo del marchio CE, quindi non è un mezzo che si potrebbe comprare sul mercato europeo. Per questo gli agenti hanno immediatamente sequestrato il mezzo ai fini della confisca e hanno proceduto con la sanzione la cui entità verrà poi stabilita dalla prefettura. In città, i monopattini elettrici sono sempre più contestati.
«Sono tante le lamentele – dice Nicola Scardillo, assessore alla Polizia Locale – riguardo a monopattini che sfrecciano ad alta velocità. Per questo ho chiesto agli agenti di seguire sia le bici elettriche che i monopattini affinché vengano rispettate le regole del Codice della strada. Quello di venerdì è un episodio singolare, ma sono davvero tante le persone che corrono, letteralmente, con i monopattini».
I vigili sono intervenuti anche per un altro episodio. Il giorno prima, gli agenti della polizia locale durante un servizio serale, erano stati chiamati in via Matteotti perché qualcuno a bordo di una Suzuki aveva danneggiato un veicolo per poi allontanarsi. Ascoltando dei testimoni, gli agenti sono riusciti a capire che alle 22. 40 A.A., di Cassolnovo, dopo aver discusso con un amico, si era allontanato a forte velocità con la sua Suzuki sbandando ripetutamente e danneggiando una Dacia in sosta davanti al civico 51 di via Matteotti.
Gli agenti sono riusciti a rintracciare la Suzuki che presentava danni compatibili all’incidente causato precedentemente, e a bordo c’era il conducente che stava dormendo in evidente stato di alterazione dovuta all’abuso di sostanze alcooliche.
Visto che dall’ora dell’incidente era passato già diverso tempo, la sanzione per guida in stato di ebbrezza è stata evitata, ma non quelle per eccesso di velocità, per non essersi fermato dopo aver provocato l’incidente e per aver circolato durante il periodo di sospensione della patente visto che risultava già destinatario di un provvedimento di sospensione a tempo indeterminato.
Selvaggia Bovani