Inizia la vendemmia in Oltrepo: previsto il 10 per cento di raccolto in più, uve bianche al top
OLIVA GESSI. È partita in anticipo di una decina di giorni la vendemmia 2025 in Oltrepo Pavese, con un aumento di circa il 10% nella quantità delle uve rispetto all’anno scorso, che era stato segnato da una forte contrazione della produzione causata dal diffondersi della peronospora. Lo ha reso noto Coldiretti Pavia, lunedì mattina, in occasione del taglio dei primi grappoli in Oltrepo, maggiore area vitivinicola della regione con circa 12,5 mila ettari coltivati a vigneto (rappresenta il 40% della produzione lombarda).
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Le prime operazioni sono iniziate all’azienda agricola Defilippi di Oliva Gessi. Qui sono state raccolte le uve bianche per basi spumante, la cui maturazione quest’anno è stata accelerata dalle alte temperature che in Oltrepo Pavese hanno portato all’inizio della raccolta con un anticipo di una decina di giorni rispetto alla passata stagione. A incidere positivamente sulla maturazione delle uve anche le piogge regolari degli ultimi giorni e l’escursione termica registrata tra il giorno e la notte. Una vendemmia, però, a due facce: uve sane e alta qualità da una parte, scenario locale molto incerto a causa della crisi della Cantina sociale Terre d’Oltrepo e internazionale segnato dalla trattativa sul tema dei dazi Usa sulle importazioni di vino.
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«Rispetto al 2024, che era stata un'annata complicata dal maltempo e segnata un calo pesante nella produzione di uva, la vendemmia di quest’anno si prospetta decisamente migliore – spiega Silvia Garavaglia, presidente di Coldiretti Pavia – Al momento, secondo le nostre prime stime, è previsto un aumento di circa il 10% nella quantità delle uve rispetto allo scorso anno: le impressioni iniziali sono di un'annata che porterà uva in quantità e di alta qualità, anche se soltanto nelle prossime settimane si potrà avere un quadro più preciso della situazione».
La stima di un aumento di produzione del 10% è prudenziale, in attesa di capire cosa succederà sulle uve a bacca rossa, che inizieranno ad essere raccolte tra circa un mese. «Per quanto riguarda le uve rosse e in particolare la Croatina – aggiungono i tecnici di Coldiretti – sono infatti ancora da valutare le conseguenze sulle piante degli attacchi di peronospora dello scorso anno, oltre all’evoluzione climatica dei mesi di agosto e settembre durante i quali le operazioni di raccolta entreranno nel vivo. Di certo la vendemmia 2025, è in anticipo di una decina di giorni rispetto a quella dell'anno scorso, quando la raccolta dei primi grappoli era iniziata soltanto dopo Ferragosto».
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«I primi grappoli che abbiamo colto oggi ci fanno sperare in un’annata molto buona, soprattutto dal punto di vista qualitativo – sottolinea Federico Defilippi, giovane viticoltore di Oliva Gessi, dove ormai da alcuni anni si dà il tradizionale via alla raccolta delle uve in Oltrepo –. Per fortuna quest’anno non siamo stati interessati dalle malattie fungine come la peronospora, che invece nel 2024 ci avevano colpito pesantemente. Il tempo sicuramente ci ha aiutato, soprattutto negli ultimi venti giorni, con piogge calibrate, temperature fresche di notte e calde di giorno, che ci hanno portato ad avere un ottimo prodotto. Adesso non resta soltanto che coglierlo e vinificarlo ma le premesse certamente sono buone». A essere raccolte per prime sono le uve di Chardonnay per le basi spumante; seguiranno nei prossimi giorni quelle di Pinot Nero e le altre varietà a bacca bianca: «Le basi spumante, per quello che adesso possiamo vedere dalla prima raccolta, sono buone, quindi ci aspettiamo buoni prodotti per quest'anno – conclude Defilippi -. Vedremo l’andamento dei prossimi giorni, ma da quello che abbiamo potuto vedere in vigna e dalle analisi sulle uve, rimaniamo positivi».
Oliviero Maggi