Strambino sotto choc per la morte di Gaia. Il parroco: «Straziante». Alle 15 di mercoledì le esequie
Strambino
Il paese è piombato in un’atmosfera surreale, dal giorno dell’incidente con il parapendio costato la vita a Gaia Mangolini, 24 anni. Mercoledì 6, alle 15, sarà celebrato il funeralenella chiesa parrocchiale. Per la famiglia, innanzitutto, oggi stravolta dalla tragedia. Non a caso è “straziante” l’aggettivo usato proprio dal parroco don Maurizio Morella, davanti al dolore lacerante che ha travolto i genitori che lui è andato trovare lunedì mattina, volendo esprimere loro la vicinanza sincera dell’intera comunità.
«Ho avuto modo di incontrare Gaia quando ho recentemente celebrato il matrimonio di sua sorella Marta e del fratello Federico – ha detto il sacerdote – Era una ragazza molto determinata, grande appassionata di sport. Amava molto anche il suo lavoro di pettinatrice nello Studio parrucchieri di via Cotonificio, insieme con la mamma Rossana e la sorella».
Non ha parole il personale del Panificio Rista di Strambino, dove il padre pasticciere Maurilio (già Principe del Carnevale di Strambino insieme a Mara Caglioti nel 1998) lavora da anni e di cui è diventato dirigente insieme a Cristina Rista. Quel nodo in gola che strozza la voce è quello che lasciano trasparire anche gli amici di Maurilio, come lui appassionati della pratica sportiva delle freccette elettroniche, svolta fino allo scorso anno.
Vicinanza e condivisione del dolore rispetto alla mamma Rossana, il padre Maurilio, i fratelli Marta e Federico e il compagno Alessio, sono state espresse anche dalla sindaca Sonia Cambursano a nome di tutto il paese. «Gaia era una ragazza sportiva dell’età delle mie figlie e questo mi tocca profondamente come mamma prima ancora che come prima cittadina di Strambino». Gaia Mangolini si era diplomata all’Iis Cena di Ivrea nel 2019, indirizzo Sistemi informativi aziendali: «Era una ragazza dolce, serena, fiduciosa nella vita e nel futuro – la ricorda la professoressa Maria Antonietta Ciciola, una delle sue insegnanti – Non oso pensare cosa ha provato, quando la terra si è avvicinata e l’ha accolta senza affetto, anzi con crudeltà». L’eco della tragedia che si è consumata domenica 3, nei pressi del laghetto di Chamois a Valtournenche, in Valle d’Aosta, ha ampiamente superato i confini del Canavese. Amante della montagna e appassionata di volo a vela, Gaia Mangolini ha trovato la morte proprio nell’ambiente che frequentava con gioia, a volte insieme al padre Maurilio.
Domenica, si era infatti lanciata dai 2500 metri di altitudine del Col Falinere ed era ormai quasi a terra nei pressi del laghetto di Chamois, quando tutto è successo. Gli amici e i colleghi l’hanno vista cadere ormai giunta a una decina di metri dall’arrivo, quando una improvvisa forte folata di vento pare averle impedito la manovra di discesa, provocando la caduta che le è stata fatale. Dopo la cerimonia funebre, preceduta martedì dalla recita del rosario, le spoglie mortali di Gaia andranno al tempio crematorio di Mappano. A tutto il grande calore umano ricevuto, la famiglia di Gaia Mangolini ha risposto con il semplice cartello manoscritto esposto sulla vetrina dello Studio parrucchieri: “Il salone rimarrà chiuso per lutto” perché “un dolore troppo grande sta attraversando i nostri cuori”.