Addio a Enrico Luigi Lanzi, difensore roccioso che giocò una finale europea con il Milan
SPESSA. Difensore tosto e leale, che arrivò a disputare una finale di Coppa delle Coppe con la maglia del Milan; fuori dal terreno di gioco, una persona semplice e genuina, ben voluta da tutta la comunità di Spessa Po, centro del Pavese dove viveva con la moglie Arlette. Enrico Luigi Lanzi è scomparso all'età di 72 anni, per le conseguenze di una grave malattia. Nato a Spessa, non si è mai allontanato dal suo paese d'origine. La sindaca Debora Borgognoni lo ricorda con affetto: «Gigi, come lo chiamavamo tutti in paese, era molto presente e attivo nella comunità. Al di là del campione che è stato, perdiamo una persona a cui era impossibile non voler bene».
La finale di Rotterdam
Nel suo tragitto calcistico, Lanzi partì dalle giovanili del Milan, poi passò al Cesena per farsi le ossa, e vinse il campionato di serie B nel 1972-73, mettendo insieme 32 presenze e 2 gol. Quindi il ritorno alla casa madre rossonera, dove debuttò in serie A, il 9 dicembre 1973, nella partita Milan-Fiorentina. In quella stagione, Lanzi disputò, da titolare, la finale di Coppa delle Coppe a Rotterdam che il Milan, allenato da Giovanni Trapattoni, perse 2-0 con il Magdeburgo, formazione della Germania dell'Est. In quell' occasione, Lanzi fu sfortunato protagonista dell'autogol che diede il vantaggio ai tedeschi. Poi il trasferimento al Varese, quindi due anni al Perugia, sempre in A, e in successione Monza in B, Campobasso e Paganese, tra C1 e C2; al tramonto della carriera, a 41 anni, il ritorno in zona, al Broni, in Prima categoria, nel 1984-85, quando totalizzò 18 presenze e due reti.
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Tolti gli scarpini da calciatore, Lanzi intraprese il cammino da allenatore, passando dalla Voghe e dal Pavia, sia in ambito giovanile che in prima squadra; nella Voghe, tecnico della juniores, rimpiazzò Roberto Casone in D nel 1994-95, mentre a Pavia subentrò a Riccardo Ferri nel 1997-98, per un breve interregno di tre mesi, dal dicembre '97 al febbraio '98, in D.
Il cordoglio
In queste ore, tante persone che hanno condiviso con Lanzi un tratto di carriera, lo omaggiano con un affetto sincero, come Andrea Ciceri, oggi allenatore del Varese, e giocatore del Pavia proprio nel1997-98. “Conservo un ottimo ricordo di mister Lanzi, una persona genuina, che mi ha lasciato tanto a livello umano, oltre che calcistico". Efrem Ebbli, ex portiere di Pavia e Vogherese, saluta "un amico carissimo" ; addolorato anche Gianluca Chiellini, attaccante della Voghe durante la breve gestione di mister Lanzi. La notizia dell'addio a Lanzi ha colpito molto anche il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta, che ha voluto mandare personalmente una corona di fiori come gesto d'affetto per quello che è stato un suo giocatore ai tempi del Varese, quando un giovanissimo Marotta teneva a battesimo la sua carriera da dirigente nella sua città natale.
La Pro Loco di Spessa esprime profondo cordoglio, con una nota sulla pagina Facebook: «È' un giorno molto triste per noi. Gigi è stato l'amico di gioventù che ha realizzato il sogno di tutti i ragazzini, arrivando a giocare nel Milan, la sua squadra del cuore. Lo seguivamo nelle trasferte, e quando tornava in paese, era festa grande. A volte rientrava con qualche suo compagno, come Maldera, che frequentava con noi la spiaggia del Po. La caccia e gli amati cani, erano la passione di Gigi, un uomo semplice che non dimenticheremo mai». Non saranno celebrati funerali. —
ALESSANDRO QUAGLINI