Terre d’Oltrepo, i 65 dipendenti sono in stato di agitazione
BRONI. «Subito la nomina del commissario per fare chiarezza ed evitare la liquidazione dell'azienda». Da questa mattina (venerdì 8 agosto) i 65 dipendenti di Terre d'Oltrepo, scesi nel piazzale della sede di via Sansaluto, sono in stato di agitazione, supportati dai sindacati Fai Cisl e Uila Uil, a fronte del clima di incertezza che si sta creando intorno alla Cantina, a pochi giorni dall'avvio della vendemmia. Uno striscione posizionato sul cancello dello stabilimento chiede «Rispetto per il lavoro e il territorio». La situazione della cantina è in pieno stallo mentre la vendemmia sta per iniziare e i 500 conferitori sono ancora incerti su come muoversi.
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