Parco acquatico in viale Resistenza, dalla Regione arriva il via libera
PAVIA. Regione Lombardia ha dato parere positivo al progetto di fattibilità di un parco acquatico in viale Resistenza, al posto dell’ex piscina aperta. L’iniziativa rientra nel piano Watefront per la valorizzazione della sponda sinistra del Ticino. Per realizzare il parco acquatico serviranno 3,9 milioni di euro (Iva inclusa) già stanziati dalla Regione e una lavorazione di 700 giorni.
La modifica
Il piano Watefront risale alla precedente amministrazione comunale di centrodestra. Nella stesura originale, tuttavia, le intenzioni su quest’area inclusa tra la roggia Carona, che corre lungo viale Resistenza, e il Naviglio erano decisamente diverse. L’idea della giunta Fracassi era di vendere questo terreno e quello sul quale sorgono i due scheletri dell’ex gasometro e consentirvi interventi immobiliari. La scheda si chiamava “Parco dell’Idrovolante” perché includeva il recupero dell’ex idroscalo.
La nuova amministrazione, invece, ha deciso di rinviare a un secondo momento la riqualificazione dell’ex idroscalo e di non vendere più i terreni, ma di realizzare un parcheggio all’ex gasometro e un parco acquatico dove ora si trova la piscina abbandonata al degrado. Non è stata l’unica modifica apportata all’impianto di Waterfront e, proprio per questo, gli uffici dei Lavori pubblici hanno dovuto lavorare a ritmi sostenuti per depositare i nuovi progetti in Regione. Così, nei termini di tempo fissati da Milano, sono stati depositati i nuovi progetti: entro il 18 luglio il parco acquatico ed entro il 31 la mensa sociale. E dalla Regione è arrivato il via libera al parco acquatico con la richiesta di una piccola integrazione di documenti. Considerato che per la sola durata del cantiere sono previsti 700 giorni, è difficile che i lavori possano partire prima della prossima primavera, visto che serve un progetto esecutivo, un bando di gara per affidare i lavori e un secondo bando per cercare un gestore dell’impianto. Di sicuro quanto è contenuto nel progetto di fattibilità consentirà di rigenerare una superficie di 14.690 metri quadrati compresa tra viale Resistenza e via Cesare Correnti. Venendo al progetto, include una vasca per il nuoto da 25 per 17 metri e una vasca più piccola, con giochi d’acqua, riservata ai bambini. I locali esistenti, alcuni dei quali affacciano su via Cantieri Spada, verranno sottoposti a una riqualificazione per l’alloggiamento degli spogliatoi, dei locali accessori e dei depositi, dei locali tecnici e di un locale bar/ristoro. Verrà realizzato una campo multisportivo pavimentato e dotato di alcune attrezzature fisse o da posizionare (canestro, rete da pallavolo, porte per il calcetto, rete da tennis, etc). Prevista anche la realizzazione di un chiosco prefabbricato di ristoro/bar e di un pergolato per aumentare i servizi dedicati agli utenti nell’area immediatamente prospiciente alla piscina dei bambini e al campo multisportivo.
L’area sarà dotata di panchine- sedute, tavoli, sedie e qualche gioco. Nel progetto di fattibilità sono incluse anche la sistemazione dei percorsi pedonali e delle aree di sosta/aggregazione con adeguata pavimentazione drenante e formazione di un manto erboso arricchito da nuove piante per creare aree ombreggiate, la sistemazione del parcheggio esistente con asfalto drenante, la predisposizione per l'illuminazione e un sistema di recinzioni per garantire la sicurezza. L’opera presuppone lo spostamento del campo Sinti adiacente in un altro punto ancora da individuare.
Primo obiettivo
L’assessora ai Lavori pubblici, Alice Moggi, commenta: «Gli sforzi che abbiamo fatto e stiamo facendo per salvare i fondi del Waterfront sono grandi, e lo stiamo facendo conciliando il bene pubblico - opere che servano effettivamente alla città - con un concetto di riqualificazione che vuole recuperare spazi pubblici come luoghi di socialità, aggregazione e inclusione. Non è stato semplice partire con così tanto ritardo e recuperare anche la fiducia di Regione Lombardia che ci dava ormai per persi, e per questo ringrazio tutti quanti si sono adoperati per questo primo obiettivo».