Borgofranco, addio al sarto musicista: «Un esempio di dedizione»
BORGOFRANCO D’IVREA. Il mondo bandistico canavesano piange la scomparsa di Mario Soluri, 83 anni, figura molto carismatica, conosciuta e apprezzata non soltanto a Borgofranco d'Ivrea dove giovedì 14 agosto, sono stati celebrati i funerali, prima di trasportare il feretro nel cimitero di San Germano.
Soluri, originario della Calabria, ma trasferitosi in Canavese da oltre quarant'anni dove ha sposato Ada, è mancato sabato 26 luglio all'ospedale di Ivrea, dov'era ricoverato da qualche giorno a causa di un problema di salute.
Sarto a Lessolo, Soluri aveva poi lavorato alla Montefibre a Ivrea e alla Carlo Erba di Settimo Torinese.
Padre di Cristina e Rosemma e nonno sempre molto premuroso di Antonio, coltivava da sempre la passione per la musica. Nello specifico ha suonato il filo corno contralto nella banda musicale di Borgofranco d'Ivrea (diretta per moltissimi anni dal maestro Silvano Sonza e, recentemente, da Marcello Dabanda), ma anche in quella di Quassolo, Lessolo e della frazione Montestrutto di Settimo Vittone e in alcune circostanze anche in servizio per quella di Ivrea.
Il sindaco Fausto Francisca ha voluto ricordarlo tracciandone un ricordo colmo di gratitudine misto e affetto: «Persona riservata, ma sempre disponibile e dai grandi valori – ha detto Francisca –, che ha saputo trasmettere a tutti noi. Sempre presente quando si doveva suonare con la banda, soprattutto in occasione della Festa della Repubblica, ricorrenza a cui teneva molto. Si prestava con piacere, mettendoci passione, professionalità e dedizione. Nella musica come in tutto quello che faceva. Lo scorso anno, in occasione del concerto della nostra festa patronale di San Maurizio, gli era stata conferita l'importante onorificenza per i cinquant'anni di militanza nella banda musicale borgofranchese». Con la sua morte, ha concluso il sindaco, «la nostra comunità perde una risorsa molto importante, un uomo di valore che con il suo impegno ha contribuito ad arricchire il tessuto culturale di tutto il territorio, non soltanto di Borgofranco».