Angelica, 100 al Gramsci di Ivrea e ora un futuro che parla di storia e di giornalismo
VALPRATO SOANA. Angelica Recrosio, 18 anni, di Valprato Soana, è una dei supermaturi:100 al liceo Gramsci di Ivrea, indirizzo Scienze umane, è pronta a iscriversi all’università.
Soddisfatta del risultato?
«Sono molto contenta del risultato e sono molto fiera di me stessa per come ho affrontato e conseguito l'esame finale. Quindi sì, decisamente soddisfatta».
Ora ha già le idee chiare su come vorrebbe proseguire il suo percorso di studi?
«Vorrei iscrivermi all’università, in particolare al corso di laurea in Storia, ma successivamente, parlando di lavoro, vorrei orientarmi verso la strada del mestiere giornalistico».
Come mai, dopo il percorso alla secondaria di primo grado, scelse proprio l’indirizzo di Scienze umane?
«Ho scelto l'indirizzo di Scienze umane perché alla fine della terza media mi sarebbe piaciuto in futuro diventare psicologa e le materie caratterizzanti di questo tipo di scuola mi suscitavano molto interesse. Le mie aspettative sono state ampiamente soddisfatte, e penso che questo indirizzo mi abbia dato in generale una preparazione abbastanza solida e variegata».
Crede che i 5 anni di studio fatti al liceo delle Scienze umane le saranno utili per affrontare le sfide che le verranno poste di fronte in futuro?
«Ritengo che quanto fatto in questi anni mi potrà essere utile, poiché penso di essere riuscita ad adottare un metodo di studio efficace anche per l’Università, e soprattutto di aver acquisito una conoscenza generale abbastanza ampia e diversificata».
Quest’anno diversi studenti in Italia hanno rifiutato l’esame orale in segno di protesta contro un sistema giudicato inadatto a valutare gli studenti. Qual è stata la sua esperienza? Cosa cambierebbe nell’esame finale se ne avesse la possibilità?
«Per quanto mi riguarda ritengo che nell'esame di maturità attuale si dia un'importanza troppo elevata alle prove scritte e all'orale, andando a non tenere molto in conto il percorso dei 5 anni scolastici. In questo modo alcune persone possono essere avvantaggiate mentre altre possono ottenere un risultato non pienamente coerente con l'impegno dato nel corso degli anni precedenti. Forse sarebbe utile trovare un modo per bilanciare meglio il peso dei crediti e delle prove d'esame. Questo per far sì che ognuno ottenga alla fine un risultato quanto più corretto possibile in relazione al proprio percorso nei 5 anni precedenti».