Letture sceniche e la biografia di Brodskij: la nuova stagione dell’Officina delle Idee
«Il sole a mezzanotte», radiodramma dal vivo liberamente ispirato alla serie tv Twilight Zone-Ai confini della realtà, con Marcello Bernacchia, Francesco Michele Brunetti, Elisa Califano, Manuela Manetto, Camilla Pasini, Irma Sinico, sarà l’evento inaugurale, domenica 7 settembre, della nuova stagione dell’Officina delle Buone Idee, l’associazione culturale che dall’autunno 2024 ha trovato “casa” al polo civico di viale Matteotti a Broni. Il programma di massima è già stato definito (le date, ancora provvisorie, devono passare al vaglio dei soci e del Comune); l’ultima iniziativa prima della pausa natalizia si terrà il 21 dicembre.
La rassegna letteraria
“Dipaginainpagina” si aprirà il 21 settembre con il libro “ Il violinista Igor Brodskij”, di Romano Augusto Fiocchi (Qed, 2025); al leggio, Enzo Arìa . Brodskij, è un violinista di strada, russo di origine ebraica. Lei una ragazza armena di cui nessuno conosce il nome. Poi c’è un violino, invisibile ma in grado di produrre una musica così straordinaria da far innamorare chi l’ascolta. Infine un investigatore dall’olfatto speciale che parte da Milano e insegue Brodskij tra Parigi e Londra: riuscirà a raggiungerlo e a scoprire il mistero della sua musica? L’autore racconta la storia del più grande violinista del XXI secolo con un linguaggio tra prosa e poesia, scurrilità e dolcezza. Al tempo stesso, ci consegna un libro di denuncia dei mali del mondo che ci esorta a non smettere di credere nei sogni. Il 28 settembre, “Lettere d’amore per chi ne ha bisogno”, di Viviana Gabrini (Calibano, 2025). Uno strano negozio nel quale si vendono lettere d'amore, una vecchia signora in fuga, un soldato che torna dal campo di prigionia, un uomo e una donna che vivono una storia d'amore attraverso il silenzio e piccoli gesti quasi impercettibili, un padre che non esita a sacrificare la vita del figlio per salvare la propria: storie vere e storie di fantasia in cui i protagonisti vivono ai margini, reali o immaginari, eternamente fuori posto. Il 25 ottobre (in collaborazione con Anpi e Fondazione De Micheli), “La spia del duce” (Zolfo editore, 2025) di Roberto Lodigiani. Nel cuore oscuro dell'Italia fascista, due destini opposti si intrecciano: quello di Ermanno Menapace, spregiudicato agente della polizia segreta di Mussolini, e quello di Paolo Ravazzoli, sindacalista e comunista perseguitato e costretto all'esilio. Un cacciatore di regime e un uomo di partito in fuga, una spia e uno spiato: due militanti al servizio di ideologie inconciliabili, schierati su fronti opposti della storia. Il 26 ottobre, “Sussurri nell'oscurità” di Maria Rosa Donati (Primula, 2025). Il 2 novembre, “Come quando fuori muori” di Marina Crescenti (Mursia, 2025). La quinta indagine del commissario Lorenzo Narducci e della sua squadra si rivelerà un gioco di menzogne e cose non dette, che si addentrerà nelle pieghe più profonde dell’umana follia. Il 30 novembre, “Un vecchio giovane amore” di Marco Maria Bertone (Dialoghi, 2024). Un racconto bisbigliato, a volte urlato sino allo sfinimento. Al centro un essere umano incerto, smarrito e profondamente stregato da occhi bellissimi. Spirito e carne disegnano l’amore nei momenti diversi della vita e concedono un finale diverso a ogni storia.
Le letture sceniche
Il 7 settembre - come già accennato - radiodramma dal vivo “ Il sole a mezzanotte”. Il 12 ottobre, “Tante mamme S.P.A.”, con la compagnia teatrica Netsuke. Per il suo trentesimo compleanno Barbara si regala un “pacchetto” di mamme interpretate da un’attrice dell’agenzia Millemamme. Un ironico e graffiante confronto serrato con la figura della “mamma” (anzi, delle "mamme") e con i bisogni di una figlia. Il 16 novembre, nel centenario della nascita di Andrea Camilleri, “Conversazione con Tiresia” (con Enzo Arìa). Il 23 novembre, “Mammine”, con la compagnia Netsuke. Lo spettacolo presenta due atti unici e un monologo sull’“amore materno”, tre pezzi graffianti e sarcastici sul più naturale e strapazzato dei sentimenti umani. Divertenti e un po’ scabrosi, le tre vicende vedono le “mammine” alle prese con ansie e preoccupazioni più o meno veniali rispetto al futuro della loro amatissima progenie. In data da fissare, “Partigianeide” di Marco Bianciardi, in occasione dell’80esimo anniversario della Liberazione. Una dissertazione sulla Resistenza attraverso storie di vita vera, un testo di impegno civico; con le note dell’arpa celtica suonata da Valerio Nicosia, arpista e compositore. Il 14 dicembre, “Il pranzo di Babette”, liberamente ispirato all’omonimo racconto di Karen Blixen, con il gruppo di lettura Felice dal Polo. Il 21 dicembre, “Canto di Natale”, lLiberamente ispirato all’omonimo racconto di Charles Dickens,. con la compagnia Netsuke.
Fondata nel 2016 per iniziativa di un gruppo iniziale di nove soci, “L’Officina delle Buone Idee” festeggerà nel prossimo febbraio il decennale di attività. Primo presidente e tuttora anima dell’associazione è Marco Ruggeri. Dopo aver fatto base fino al 2024 a Valle Cima (Cigognola) dall’autunno dello scorso anno si è trasferita al polo civico culturale di viale Matteotti a Broni.