A Rivara minoranza scatenata: «Qui regna l’immobilismo»
RIVARA. A un anno dalle elezioni amministrative che hanno portato alla guida di Villa Ogliani il sindaco Maurizio Giacoletto, la minoranza consiliare di “Rivara viva”, rappresentata dal capogruppo Paolo Obert, dall'ex primo cittadino Roberto Andriollo e da Vincenzo Martino, esprime un giudizio fortemente critico sui primi 12 mesi del nuovo esecutivo, accusato senza mezze misure di immobilismo.
«Non sono quelli del fare, come si erano definiti, ma piuttosto quelli del non fare: sembra di essere in un Comune commissariato dove si porta avanti soltanto l’ordinaria amministrazione – attaccano i consiglieri di opposizione –. Dalla riapertura del teatro all'ultimazione dei lavori di messa in sicurezza della viabilità nel concentrico si tratta di interventi che si sarebbero già dovuti concludere durante il nostro mandato. Giacoletto è un uomo solo al comando, guida una lista di persone che frequentano poco il paese».
Nel mirino della compagine di minoranza, diverse scelte dell’attuale giunta.
A partire dalla realizzazione, con contributo regionale di 53mila euro, dell'area camper nel parcheggio della scuola primaria Paolo Pallia. Una proposta che, pur presente anche nel programma di “Rivara viva”, secondo i consiglieri non avrebbe dovuto collocarsi accanto all’edificio scolastico.
«La zona verde era nostra intenzione farla diventare un parco giochi recintato, sicuro per i bambini e le famiglie – spiegano Obert, Andriollo e Martino –. Inoltre si sarebbe lasciata una zona per il progetto “Giardino della scuola”. Non è affatto facile accedere con un camper in quel parcheggio, a volte i mezzi arrivano a 7 metri. Le alternative non mancano: il vecchio campo da calcio, le aree vicino al cimitero o al campo sportivo nuovo. Solo con una giunta guidata da un non rivarese si poteva immaginare un’area camper accanto alla scuola primaria».
Altro nodo, quello delle opere di urbanizzazione della zona del Gerbido, un complesso di una decina di villette e un’impresa edile costruiti negli anni ’70 a ridosso del torrente Viana, dietro il campo sportivo del confinante Comune di Busano.
«La situazione non era mai stata affrontata fino al 2019 – proseguono i consiglieri –. Si sarebbero dovuti realizzare lavori su una strada di proprietà privata nel territorio di Busano. Il quartiere è stato costruito in una zona esondabile, mai completamente urbanizzata».
Con delibera del 9 luglio, la giunta ha approvato i progetti di Smat per la realizzazione del sistema fognario che collegherà le abitazioni del Gerbido, alcune delle quali scaricano ancora nella roggia, creando problemi soprattutto nei periodi di siccità. «Siamo felici – sottolinea l’opposizione – di vedere che le proposte fatte a Smat nel 2023 durante il nostro mandato per superare i problemi del progetto iniziale siano finalmente in fase di attuazione».chiara cortese