Borgofranco d’Ivrea, Balmetti in balia delle grigliate vandaliche
BORGOFRANCO D’IVREA. I vandali sono tornati ai balmetti di Borgofranco d’Ivrea. E hanno scelto il giorno di Ferragosto e alcuni luoghi più suggestivi nell’antico borgo scavato nella montagna che respira. Senza rispetto per la bellezza, per la storia e per la fatica di coloro che se ne prendono cura. Alcuni giovani hanno utilizzato come piastra per far cuocere costine e salamelle due tavoli in pietra situati all’esterno di due balmetti, sotto una pergola di viti. Poi, non contenti, con i tizzoni ardenti, hanno imbrattato il muro e lasciato l’immondizia in mezzo ai cortili in pietra.
Le foto scattate dai proprietari dei balmetti documentano gli episodi stigmatizzati dal sindaco Fausto Francisca, che ha chiesto aiuto alle forze dell’ordine. Le indagini sono in corso. Mettendo insieme fatti avvenuti nei giorni precedenti, quando alcuni visitatori si sono trovati con le auto rigate, con le moto danneggiate. Ancora a terra è un cartello che segnala i percorsi lungo la via Francigena divelto dalla base.
«Avevo appena terminato di restaurare l’antico portone in legno del mio balmetto – dice il proprietario –. Una bella soddisfazione ma è durata poco: nei giorni scorsi me lo sono ritrovato imbrattato da scritte. Mi auguro che i responsabili vengano scoperti, anche se non sarà facile mancando le telecamere di videosorveglianza. Però ci sono quelle dei locali che potrebbero aver colto frammenti utili».
In un silenzioso mercoledì con la pioggia che cade lungo la via del Buonumore altri due proprietari stanno dipingendo la ringhiera del loro curato balmetto. «A Ferragosto noi c’eravamo e abbiamo visto tantissimi giovani affollare le vie del borgo da mezzogiorno fino a sera inoltrata. E tra loro di certo si nascondevano gli incivili: pochi. Che però sapevano dove andare», racconta Gianni Anzil. «Questa è una zona stupenda che va rispettata: non possiamo più tollerare gesti di questo genere, ed è arrivato il momento che il Comune prenda provvedimenti decisi se davvero punta a una valorizzazione del borgo, come dice il sindaco. Occorre anche una manutenzione più attenta, soprattutto nell'area dell'ex birrificio: il tetto resta fatiscente. Ed è così da anni, con il rischio di crolli dietro l'angolo».
Intanto Francisca annuncia il pugno di ferro per gli incivili: «C'è chi vuole promuovere e valorizzare i Balmetti (la Pro loco e J'Amis), chi vuole goderli e farli condividere (Vinosteria Mercando, i Farinel, Terre Sparse e molti altri), e c'è chi invece non rispetta né l'ambiente suggestivo né l’impegno e la cura di anni di lavoro di persone che ci hanno tramandato la borgata», dice Francisca. «Festeggiare insieme, ai balmetti si può, ma fare barbecue in zone private, in angoli suggestivi, utilizzando tavoli in pietra come base di cottura, è delittuoso. Gli incendi, in un periodo di alte temperature e di giornate asciutte, possono diffondersi facilmente. E accendere il fuoco sotto un gazebo è stato un grave rischio. Abbiamo segnalato la situazione alle forze dell'ordine, e l'amministrazione comunale agirà di conseguenza».