Ivrea, gambero killer al lago San Michele, si salva solo il Nero
IVREA. Oltre ai tanti giovani e associazioni che ogni mese visitano il lago San Michele di Ivrea e il parco della Polveriera, sono comparsi purtroppo anche due ospiti meno graditi.
Sono il Faxonius limosus, gambero di fiume americano, e il Procambarus clarkii, il gambero rosso della Louisiana, quest’ultimo anche noto con il poco amichevole nomignolo di gambero killer.
Due specie invasive, dannose per i corpi d’acqua dolce europei, arrivate ormai da tempo nei fiumi e nei laghi d’Italia. Ed ora hanno fatto la loro comparsa anche a Ivrea.
il lavoro dei ricercatori
I resti dei due invasori sono stati rinvenuti dai ricercatori del Cnr-Irsa di Verbania, istituto di ricerca che si occupa di ecosistemi acquatici e terrestri, considerandone gli aspetti fisici, chimici e biologici.
«Stiamo portando avanti da tempo campionamenti sui laghi del Piemonte – spiega Angela Boggero, ricercatrice del Cnr –. Ci siamo resi conto che sono cambiate alcune situazioni rispetto al passato: per quanto riguarda il lago San Michele, dai campionamenti portati avanti su 3 siti abbiamo trovato diversi gamberi rossi della Louisiana, mentre di Faxonius abbiamo trovato solo un resto a riva. Oltre a questi, è stata evidenziata anche la presenza di pesci gatto, persico sole e di tartarughine Trachemys, tutte specie invasive che non dovrebbero esserci. Ovviamente si tratta di un problema che non riguarda solo il lago San Michele, ma moltissimi laghi dell’area piemontese: abbiamo notato che mentre nelle zone di Verbania e vicino alla Svizzera, nei laghi Maggiore, Orta e Mergozzo, è molto presente il Faxonius, nel resto del Piemonte è preponderante il rosso della Louisiana, più aggressivo, la cui presenza paradossalmente tiene sotto controllo la proliferazione del primo, presente in tutti i monitoraggi fin dal 2017. Si suppone che nel lago Maggiore il Faxonius sia entrato dal Po, quindi può essere che il San Michele di Ivrea si sia salvato da quest'ultimo proprio perché non connesso al fiume: è possibile che i pochi esemplari di Faxonius presenti siano stati portati da uccelli o per altre vie».
coinvolti il pistono e il campagna
Se però il Faxonius è poco presente sul territorio locale, così non è per il Procambarus, che invece proliferacon una certa facilità negli specchi d’acqua canavesani analizzati dai ricercatori del Cnr.
«Abbiamo trovato il gambero rosso, oltre che nel San Michele, anche nei laghi Campagna, Pistono e Perpignano - spiega ancora la ricercatrice del Cnr -. Non abbiamo ancora fatto rilevamenti in quelli di Candia e di Viverone, dove il forte turismo rende più difficile il monitoraggio, ma diamo per scontato che sia presente anche lì».
salvo il lago nero
Nonostante la grande diffusione però, il gambero killer non è ancora riuscito a invadere tutto il Canavese, e alcuni specchi d’acqua si sono salvati.
«Non abbiamo trovato esemplari né resti del Procambarus nel lago Nero, né nei laghi di Maglione o Moncrivello, dove come specie aliene sono presenti solo carpe, pesci gatto e tartarughe – continua ancora la ricercatrice Boggero –. Non è un caso che siano i laghi con minor presenza umana: dove i grandi pesci non vengono pescati né disturbati, sono questi ultimi a tenere la popolazione dei gamberi sotto controllo, evitandone la proliferazione».
l’importanza dei monitoraggi
«Non posso sottolineare abbastanza quanto questi monitoraggi - spiega Boggero – siano necessari per tenere sotto controllo lo stato dei nostri ecosistemi: in questo senso la Polveriera presente al San Michele ci fornisce un enorme supporto, svolgendo al contempo una funzione di monitoraggio importante e costante del lago eporediese».
L’area intorno al lago San Michele, denominata parco della Polveriera in riferimento al passato utilizzo, è oggi oggetto di un patto di collaborazione tra il comune di Ivrea e un gruppo di associazioni cittadine, che ne gestiscono la manutenzione, le richieste di utilizzo e le visite guidate di bambini e adolescenti delle scuole del territorio.