Cantoni, record in Consiglio regionale: non ha mai perso una seduta
PAVIA. Presenze in Consiglio regionale: se il recordman assoluto è Alessandro Cantoni, eletto con Lombardia ideale, che dal 2023 non ha perso una seduta, anche gli altri tre esponenti pavesi dell’assemblea, cioè Andrea Sala (Lega), Claudio Mangiarotti (Fratelli d’Italia) e Ruggero Invernizzi (Forza Italia) hanno percentuali di presenza positive.
I dati relativi alle presenze in Consiglio regionale sono stati pubblicati dalla stessa amministrazione e coprono un periodo che va dal 15 marzo 2023 al 25 luglio scorso. In tutto 81 sedute di Consiglio regionale.
Come detto, il record di presenze spetta ad Alessandro Cantoni che ha totalizzato 81 presenze su 81. «Mi sembra doveroso – dice Cantoni, che è anche consigliere comunale a Pavia – rappresentare con serietà i cittadini e una delle modalità per farlo è, appunto, essere presente nel momento in cui si decide di promulgare leggi che riguardino la vita di tutti. È solo un atto di serietà».
Va fatta una precisazione: la statistica di Regione Lombardia distingue tra “presenze”, “assenze” e “congedi”; l’ultima voce si riferisce a consiglieri che sono assenti giustificati, generalmente perché vengono delegati a rappresentare l’amministrazione regionale a eventi pubblici o incontri di carattere istituzionale.
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Al secondo posto, nella breve classifica, figura Andrea Sala, ex sindaco leghista di Vigevano componente di ben cinque commissioni che figura presente a 80 sedute e in un’occasione è in congedo. «I lavori – dice Sala – tanto d’aula che di commissione li svolgo con passione nell’interesse regionale e con un occhio attento alla nostra amata provincia di Pavia».
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Claudio Mangiarotti, segretario provinciale di Fratelli d’Italia, ha totalizzato 75 presenze su 81 e 5 “assenze giustificate”. «Ritengo fondamentale – commenta Mangiarotti – garantire una presenza costante sul territorio, per ascoltare le istanze delle amministrazioni locali, delle associazioni, dei corpi intermedi e soprattutto dei cittadini, e trasferirle poi all’interno del Consiglio regionale. Ma altrettanto importante, e direi imprescindibile, è assicurare la presenza ai lavori d’aula e di commissione: è in queste sedi istituzionali che si discutono e si decidono i provvedimenti che hanno un impatto concreto sulla vita delle persone».
Riguardo alle cinque occasioni in cui risulta in congedo, l’esponente di FdI specifica: «Le mie assenze, con congedo giustificato, sono legate unicamente a due periodi di malattia, lo scorso autunno e nella primavera di quest’anno. Al di fuori di queste circostanze, non è mai venuto meno il mio impegno né il mio contributo, sia in aula che in commissione».
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Infine Ruggero Invernizzi (Forza Italia) con 74 presenze su 81 sedute, un’assenza e sei congedi: «Io ho la delega da sottosegretario – dice – e quindi non partecipo alle sedute di commissione. Le giornate di congedo si riferiscono proprio a questa mia funzione. Può capitare che debba sostituire un assessore a un evento pubblico, oppure che debba partecipare a eventi di natura istituzionale. In questi casi risulto essere in congedo». —
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