Video choc da Tripoli: “E’ Almasri che picchia e uccide un uomo disarmato in strada”. L’ong: “Sottratto alla giustizia dall’Italia, chi è il responsabile?”
Le botte per strada: la vittima è un uomo disarmato, l’aggressore lo getta a terra, lo colpisce e si accanisce ripetutamente a mani nude. Il malcapitato resta a terra esanime. Il responsabile delle violenze, in pieno giorno, nelle vie di Tripoli, sarebbe Osama Njeem Almasri, l’ufficiale ricercato dalla Corte penale internazionale dell’Aja perché accusato di crimini di guerra e contro l’umanità: la sua liberazione da parte dell’Italia a inizio anno è diventato un caso internazionale e anche un processo nei confronti di due ministri (Carlo Nordio e Matteo Piantedosi) e di un sottosegretario (Alfredo Mantovano).
Tra i primi giornali a pubblicare la notizia è stata la testata libica Almasdar Media e ora il video rimbalza su diversi media arabi che identificano il picchiatore con Almasri, appunto. Nel video si vede l’uomo identificato come Almasri gettare a terra un altro uomo per poi colpirlo con calci e pugni tra i passanti e mentre il traffico continua a scorrergli accanto. Prova poi a trascinare la vittima che appare priva di sensi. Il video mostra anche le tracce di sangue lasciate sul luogo della violenza.
A rilanciare la notizia è la ong Rifugiati in Libia, che dice che la persona picchiata a sangue poi ha perso la vita. “Stiamo ancora lavorando per confermare la data esatta dell’episodio, ma è accaduto di recente – dice la ong -. Si tratta dello stesso criminale ricercato dalla Cpi per crimini di guerra, sottratto alla giustizia dal governo italiano all’inizio di gennaio. Chi sarà ritenuto responsabile mentre continua a uccidere e terrorizzare innocenti cittadini libici, inclusi rifugiati e migranti?”.
A riprendere il fatto è il leader di Europa Verde Angelo Bonelli: “Giorgia Meloni, guarda chi hai liberato! Ecco la tua idea di legalità: scarcerare e rimandare in patria con un volo di Stato assassini e stupratori – dichiara il deputato di Verdi-Sinistra – Oggi quell’uomo continua a mietere vittime e la responsabilità politica e morale è tutta del tuo governo, che ha tradito le vittime e lo Stato di diritto, macchiando di vergogna l’Italia davanti al mondo – continua Bonelli sempre rivolgendosi alla premier -. Meloni non può continuare a nascondersi ed è giusto che i suoi ministri a partire da Nordio siano sotto processo venga subito in Parlamento per aver liberato un criminale che oggi uccide davanti alle telecamere. Se io fossi al posto della premier non dormirei la notte“.
Usama Almasri Nagim (le grafie sono diverse), ha 46 anni, è tripolitano ed è ricercato per un mandato d’arresto spiccato dalla Corte penale internazionale con l’accusa di crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Dal 2015 è il comandante della prigione allestita nell’aeroporto militare di Mitiga, principale centro di detenzione dell’area di Tripoli. Tra gli altri reati contestati ci sono tortura, stupro e violenza sessuale, omicidio. Almasri all’inizio di quest’anno ha compiuto un lungo viaggio in Europa: da Tripoli a Londra, da Londra a Bruxelles, da Bruxelles in Germania e infine in Italia. Qui, dopo aver assistito a Juventus-Milan, è stato arrestato dalla Digos e portato in carcere. E’ stato rilasciato dopo la mancata approvazione del ministero della Giustizia e poi espulso e rimpatriato in Libia a bordo di un aereo di Stato, modello Falcon 900, utilizzato dai servizi segreti italiani. Per questo la Corte dell’Aja ha aperto un’indagine formale contro l’Italia per inadempienza nell’arresto e mancata consegna dello stesso alle autorità dell’Aia. Per queste decisioni il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e quello della Giustizia Carlo Nordio e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano rischiano il processo davanti al tribunale dei ministri. Tuttavia è improbabile che il processo si celebrerà: servirà infatti l’autorizzazione a procedere del Parlamento, dove il centrodestra ha una maggioranza schiacciante.
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