Ivrea, 29 alberi e 400 arbusti sui 4 lati del market Tigros
IVREA. Il progetto di partenza prevedeva di suo già ventinove alberi e 400 arbusti, ma è dall’incontro tra i costruttori Flecchia e l’amministrazione comunale che ci si aspetta un accordo su ulteriori misure atte a contenere l’impatto visivo che tanti hanno criticato da che sono stati tirati su i muri portanti di mattoni rossi. Tempo una settimana ed entrerà infatti nella fase due il cantiere del supermercato Tigros di corso Vercelli che dovrebbe aprire al pubblico tra fine anno e inizio 2026. Terminato il fabbricato che ha preso il posto dell’ex sede Enel, dove in questi giorni gli operai stanno completando l’intera parte impiantistica, si andranno a realizzare le alberature ai lati della struttura e i posteggi (56 a uso pubblico e 86 destinati al supermercato). In questo, in estrema sintesi, consiste il prossimo blocco di interventi, a un anno dal via ai lavori. Sul tavolo, ci sono ora le opere pubbliche in compensazione del credito sul costo di costruzione e sugli oneri di urbanizzazione. Prima di tutto le azioni di mitigazione paesaggistica.
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Piaccia o no, sul permesso di costruire e l’autorizzazione commerciale rilasciati dal Comune, il Tar ha sancito con sentenza del 10 luglio la regolarità con cui hanno lavorato gli uffici, dichiarando inammissibile il ricorso principale, e quelli aggiuntivi, avanzati da ben tre società: la società Alma market di Borgarello Franco e Vogliotti Patrizia, che gestisce il vicino Carrefour express, la CSg spa (società del gruppo Carrefour e precedente gestore del punto vendita) e la Impex di Luisa Mussano, la società dell’immobile del punto vendita Carrefour express, contestavano l’Atto unico emesso dallo Suap nell’agosto 2024 con cui si dava alla società Flecchia il via libera a realizzare su quell’area un intervento di demo-costruzione con cambio di destinazione d’uso. Discorso archiviato.
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«La prossima settimana avremo un incontro con i capicantiere e l’amministrazione comunale – dice Luca Flecchia –. Saranno giorni da dedicare alle parti esterne, quindi i posteggi pubblici e privati, e le alberature». Rispetto al progetto originario, la pioggia di proteste contro il muro rosso, con i pittori simbolo di Ivrea, da Eugenio Pacchioli a Galliano Gallo, a proporre un maxi murale di 500 mq sulla parete in faccia ai campi da tennis di via De Gasperi, il polverone insomma a qualcosa è servito.
«Per quanto riguarda il verde – anticipa il sindaco Matteo Chiantore – si sono presi degli accordi specifici rispetto al progetto originario, per andare a mitigarne l'impatto proprio con l'inserimento di quinte alberate, previsto che le alberature comprendono tutti e quattro i lati intorno».
Oltre all’indiscutibile riqualificazione visiva data dall’inserimento del verde, «gli alberi serviranno nei tre lati, quindi via De Gasperi e le due vie laterali, anche a creare delle ombreggiature per le auto parcheggiate, elemento, questo, non presente in precedenza. E poi serviranno a creare ombra a beneficio della pista ciclabile. Questi insomma sono i dettagli che andremo a concordare nelle prossime settimane e che ci auguriamo possano mitigare quello che inevitabilmente è l'impatto di una nuova struttura». Sempre tenendo presente, «perché lo si è dimenticato – tiene a precisare poi –, che fino a pochi mesi fa lì era presente una struttura che occupava un numero superiore di metri cubi di cemento: l’attuale progetto prevede l’impiego di minore cubatura rispetto all’ex Enel. Da qui il recupero di spazi adibiti a parcheggio e alberi».