Da lunedì prossimo aumentano i biglietti dei treni
Pavia. Il rientro dalle ferie è all’insegna dei rincari, perché da lunedì prossimo (1 settembre) aumenta il prezzo dei biglietti del treno. Ritoccate le tariffe degli abbonamenti annuali Trenord (quello per andare da Pavia a Milano costerà 5 euro in più), di alcune corse singole a breve raggio o per coprire distanze tra i 50 e i 100 chilometri, con un aumento di 10 cent in base alla tratta: salvi i biglietti singoli per spostamenti di lunghezza intermedia. Rispetto agli anni passati l’aumento non è generalizzato ma ripartito in base alla distanza e al tipo di ticket, poiché non tutti gli obiettivi di efficienza sono stati centrati e quindi l’aumento è rimasto contenuto, secondo quanto si legge nella delibera regionale che autorizza gli adeguamenti all’inflazione per il 2025-26.
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Gli aumenti annuali dei biglietti (decisi ogni anno per adeguare le tariffe all’inflazione rilevata dall’Istat) vengono decisi sulla base di un algoritmo di calcolo che tiene conto di diversi fattori: tra questi rientrano la puntualità, la regolarità, la frequenza dei treni e i questionari di soddisfazione clienti. I risultati non brillanti raggiunti in alcuni di questi indicatori (si legge nella delibera regionale del I° luglio) hanno comportato un aumento marginale dei biglietti. Per lo stesso motivo, nel 2024 le tariffe dei treni erano state congelate, poiché i target di efficienza e qualità non erano stati raggiunti, il rincaro percentuale era marginale e quindi l’aumento non era stato deliberato. I nuovi prezzi, invece, entrano in vigore da lunedì prossimo.
Cosa aumenta
Per i viaggiatori che da Pavia raggiungono Milano con i mezzi Trenord, l’aumento riguarda soltanto l’abbonamento annuale, che dagli attuali 739 euro passerà a 744: 5 euro di aumento che scattano dal primo di settembre. Al contrario la corsa da 4.40 euro rimane invariata, perché i biglietti singoli su distanze intermedie (da 26 e fino a 50 chilometri da una stazione all’altra) non sono state intaccati dagli adeguamenti tariffari, a differenza degli abbonamenti annuali che un aumento l’hanno subito. Il biglietto singolo aumenta invece per alcune corse di più breve percorrenza, come quelle utilizzate da pendolari e studenti del Pavese che si spostano in direzione del capoluogo di provincia. Viaggiare da e verso Locate (dove vivono molte persone che gravitano a Pavia città per studio o lavoro) costerà dieci centesimi in più: oggi il ticket singolo si compra 3.10 euro, ma da lunedì salirà a 3.20. L’abbonamento annuale cresce invece di tre euro e arriva a quota 563, sempre per la fascia tariffaria 21-25 chilometri.
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Gli aumenti riguardano anche le corse tra i 16 e i 20 chilometri: la distanza che separa – per esempio – Pavia a Pieve Emanuele. Il biglietto singolo che oggi costa 2.70 euro rimarrà invariato, mentre sale di tre euro l’abbonamento annuale e raggiunge quota 492. Rincari anche per i pendolari che abitano più vicino a Pavia: il biglietto da e per Certosa (utilizzato anche per visitare lo storico monastero lasciando l’auto a casa) costerà due euro, rispetto agli attuali 1.90.
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Con alcune eccezioni, l’aumento dei biglietti riguarderà anche alcune rotte del pendolarismo provinciale o interprovinciale, con distanze comprese tra i 50 e i 100 chilometri: la corsa singola per la tratta Voghera-Milano (in questa fase coperta, in parte, dai bus sostitutivi a causa dei lavori sul ponte del Po a Bressana) costerà 6.70 euro, 10 cent in più rispetto al prezzo attuale. Anche l’annuale aumenterà (da 840 a 845 euro) e più in generale, sono previsti aumenti variabili per gli abbonamenti annuali di buona parte delle fasce chilometriche: il dettaglio è stato pubblicato da Trenord sul proprio sito ufficiale.
Io viaggio ovunque
Gli aumenti riguarderanno anche i titoli Io viaggio ovunque: gli abbonamenti integrati treno più bus che consentono di spostarsi in tutta la Lombardia o in alcune province. Il trimestrale regionale aumenta di 2 euro (da 333 a 335), l’annuale di 7 (da 1.110 a 1.117 euro). Il mensile provinciale Cremona-Mantova–Pavia passa invece da 87 a 88 euro.