La Serra è la prima montagna della Vuelta: vince l’italiano Verre
IVREA. Prima salita della 90ª edizione della Vuelta a España e primo Gran premio della montagna (Gpm) italiano nella storia della corsa spagnola, la Broglina ha incoronato un giovane italiano, Alessandro Verre, 23enne lucano di Marsicovetere.
Verre, che corre per la formazione spagnola Arkéa-B&B Hotels, grazie ai tre punti conquistati sulla sommità della Serra Morenica, a fine tappa è salito sul podio di Novara per indossare la maglia a pois che indica il leader della classifica della montagna. È stato il momento sicuramente più significativo della carriera di Verre, alla terza stagione da professionista, che quest’anno si è messo in mostra nella tappa regina del Giro d’Italia, sempre sulle strade piemontesi, piazzandosi secondo nella decisiva Verrès-Sestriere, frazione che – curiosamente – transitò anche sulle strade canavesane. Quel giorno (era il 31 maggio), Verre fu protagonista della lunga fuga di giornata che lanciò l’australiano Chris Harper verso la vittoria, con Alessandro alle sue spalle, staccato di 1’ 49”. Sempre dalle nostre parti, Verre ha conquistato una vittoria nelle categoria giovanili, la tappa del Giro della Valle d’Aosta 2021 con arrivo e partenza da Pollein.
Anche sabato Verre ha “fiutato” la fuga giusta, quella che ha caratterizzato oltre 100 km di gara, prima di esaurirsi sotto la spinta delle squadre dei velocisti. Assieme all’italiano, il gruppo dei fuggitivi era composto dagli spagnoli Joel Nicolau e Hugo De La Calle, dagli olandesi Koen Bouwman (miglior scalatore al Giro d’Italia 2022) e Pepijn Reinderink e dal kazako Nicolas Vinokurov, figlio di Alexandre, protagonista del ciclismo mondiale nei primi anni Duemila. Ieri, domenica, Verre è stato costretto a cedere la maglia a Jonas Vingegaard, vincitore di tappa e dell’unico Gpm di giornata, posto proprio all’arrivo di Limone Piemonte, ma il lucano potrebbe tornare sul podio nel corso di questa Vuelta: la sua propensione per le fughe e le caratteristiche da grimpeur ne fanno un buon candidato per la classifica degli scalatori.
La salita della Broglina, ben nota ai pedalatori canavesani, non è certo un’ascesa dolomitica, ma è comunque impegnativa: si sviluppa lungo cinque tornanti distribuiti in sei chilometri e mezzo, un dislivello di 343 metri e una pendenza media del 5.2% (la massima sfiora il 10%).
Nel recente passato, il Giro d’Italia ha valicato due volte la Serra ponendo il Gran premio della montagna in cima alla salita della Broglina: nel 2014 transitò per primo il Belga Tim Wellens, nella tappa che si concluse ai piedi del Santuario di Oropa con la vittoria di Enrico Battaglin, mentre nel 1999 il primo a scollinare la Serra fu Paolo Bettini, ma nessuno ricorda quel traguardo parziale, perché quel giorno (era sabato 30 maggio), la salita finale di Oropa trasformò il campione Pantani in mito. Fu il giorno in cui, dopo essersi fermato all’uscita di Biella per un problema meccanico, il Pirata sfogò sui pedali la sua rabbia raggiungendo, superando e staccando tutti i rivali. Vinse quella frazione con 21” su Laurent Jalabert, 35 su Gilberto Simoni e 38 su Ivan Gotti. La tappa di oggi potrebbe nuovamente rivoluzionare la classifica della maglia a pois. Sono previsti due Gran premi della montagna: a Issiglio (2ª categoria) e all’arrivo di Ceres (4ª); in palio a Issiglio ci sono cinque punti per chi transiterà primo, poi tre e uno rispettivamente al secondo e al terzo; a Ceres due al vincitore e uno a chi giungerà secondo. Per la frazione odierna, partenza alle 14.20 da San Maurizio Canavese, arrivo previsto alle 17.30.