Canile di Rivarolo, rinnovo fino al 2029 per 172mila euro
RIVAROLO CANAVESE. Il canile sanitario con rifugio di Rivarolo sarà gestito fino al 2029 dal Canile di Caluso, affiliato alla Lega nazionale per la difesa del cane. Un segnale di continuità da parte di entrambi gli enti, la cui collaborazione è stata nuovamente confermata fino al 15 agosto 2029. L’affidamento del servizio è stimato intorno ai 172mila euro per i quattro anni di convenzione.
Il canile di Rivarolo, situato in via Madonna della Lea, comprende tre box destinati ad uso ambulatoriale, spazi coperti e recintati, poi box lavabili con cucce e luoghi adatti al ricovero degli animali. La capienza massima è fissata a 50 cani, 40 come rifugio 10 in canile sanitario. Il numero delle presenze, però, è sempre costante e arriva sempre al massimo della capacità.
Nel bacino d’utenza dell’Asl/To4 sono due i canili principali, Caluso e Settimo Torinese, ma soltanto Caluso ha presentato domanda per la gestione del rifugio rivarolese. A confermarlo è Luciano Sardino, da trent’anni alla guida dell’ente: «La burocrazia è sempre molta e complica le cose, ma la gestione è stata riconfermata per i prossimi 4 anni. Porteremo la struttura avanti con serietà, come abbiamo fatto finora. Quest’estate non abbiamo avuto un numero di abbandoni superiore a quello dello scorso anno, ma le rinunce di proprietà, poche con dietro una motivazione seria, sono in crescita. La legge nei decenni è evoluta, dal momento che è stato eliminato l’obbligo di soppressione dei cani che non venivano reclamati da nessuno, ma allo stesso tempo non va di pari passo con le criticità attuali. Oggi più che mai, dal momento che la questione non è mai stata affrontata, sarebbe necessario procedere con un’intensa campagna di sterilizzazioni. Soltanto così il problema degli abbandoni, meno quello più limitato del randagismo, potrebbe ridursi e le strutture respirare. Mi permetto anche una provocazione. In Canavese ci sono oltre 150mila persone: se 50 di essere decidessero di adottare un cane i canili di Caluso e Rivarolo, che sono al limite, potrebbero avere un po’ di respiro. Ci sono tanti bei cani. Giovani, affidabili, molto ben disposti verso l'umano, donatori di affetto e desiderosi di riceverne».
Il Comune di Rivarolo, a sua volta, è soddisfatto del rinnovo: «Era una decisione che non poteva che essere prorogata rispetto al buon esito, sotto tutti i punti di vista, del servizio precedente – commenta il sindaco Martino Zucco Chinà –. Siamo anche consapevoli che in futuro ci potrebbe essere la necessità di incrementare il contributo previsto per le spese, visto anche l’alto numero di abbandoni che si registrano in estate. Siamo molto attenti, come giunta e come Consiglio, alla crescente affettività verso gli animali domestici e al contempo al fenomeno degli abbandoni e della scarsa attenzione al loro benessere. Ho anche ricordato alla mia assessora all’Istruzione e vicesindaca Marina Vittone la necessità di istituire delle iniziative dedicate all’educazione dei comportamenti con gli animali nelle scuole della città, perché si comprenda che i cani non sono soltanto un bel regalo a Natale, ma esseri viventi che comprendono e che soffrono».
Per una perfetta gestione il canile cerca anche nuovi volontari: «I nostri collaboratori, così come me, hanno un’età prevalentemente alta – continua Sardino –. Da qui arriva il nostro appello per trovare nuovi volontari. Ci rivolgiamo, in particolare, alle fasce più giovani, magari sotto i 30 anni, che sicuramente hanno avuto modo di conoscere la realtà dei canili. Basta poco per darci una mano, magari portare a spasso i cani o dare loro da mangiare. Per aiutarci serve soltanto un po’ di buona volontà, nessuna qualifica particolare è richiesta».