Con Martina e Silvia il volo Nuvolí è pronto al decollo
“Signore e signori benvenuti a bordo, è il comandante che vi parla…”
In genere è il saluto iniziale col quale il pilota d’aereo saluta i passeggeri prima di portarli a destinazione, frase che nella Nuvolí 2025-26 potremmo sentire recitare da Martina Stocco e Silvia Romanin, le due registe della formazione gialloblù padovana e quelle deputate a guidare l’attacco veneto.
Pilota che comunica con passeggeri e torri di controllo, ed in quanto a “torri” le due palleggiatrici non sfigurano dall’alto dei loro 190 e 192 centimetri, dalle loro mani poi partiranno tracce, scie, palloni, destinati a coloro che proveranno a metterli a terra.
Entrambe venete, Martina da Cittadella, Silvia da Godega di Sant’Urbano, la prima in serie A dal 2017 ed in AltaFratte dopo aver fatto “scalo” a Montecchio, Talmassons, Olbia e Trento, la seconda alla sua terza stagione in A2 dopo Soverato e Brescia.
Cosa ricordi dei tuoi primi allenamenti?
Martina:
”Ricordo il primo allenamento di mini volley perché mi allenava una mia vicina di casa che mi aveva convinta ad andare a provare e poi da lì mi ricordo i primi anni di under 12 perché giocavo nella palestra che poi era la palestra della mia prima scuola superiore”
Silvia:
“Ricordo gli allenamenti dove iniziavano a spiegarci i fondamentali della pallavolo e iniziavamo a giocare le prime partite e partecipare ai primi tornei, i risultati erano scarsi ma ci divertivamo molto!”
Pallavolo sport di squadra, quali i pro ed i contro del giocare in un gruppo?
“Il fatto positivo è che, sia che si vinca o si perda, sai sempre di poter contare su qualcuno che vive le tue stesse emozioni e sensazioni, per quanto riguarda i contro, non penso ce ne siano di così evidenti”
Silvia:
“Il vantaggio nel praticare uno sport di squadra è sicuramente che non sei da sola e, in caso di difficoltà, hai sempre qualcuno pronto a darti una mano e un valido supporto. D’altra parte bisogna sapere stare in una squadra, dare una mano quando serve e non avere una mentalità individualista”
Qual è sino ad oggi il tuo ricordo sportivo più bello?
Martina:
“Sicuramente l’anno scorso è stata un’annata che ho vissuto davvero con emozioni forti quindi penso che me la ricorderò per sempre, inoltre ricorderò assolutamente l’anno durante il quale ho giocato in A1 e sono potuta entrare in campo in un palazzetto come il Palaverde”
Silvia:
“Sino ad oggi è probabilmente l’esordio in A2 con Soverato, due anni fa”
Una cosa che non può mancare nella tua borsa sportiva
Martina:
“Nella mia borsa sportiva non possono mai mancare elastici per i capelli, con dei capelli molto lunghi sono fondamentali”
Silvia:
“In primis certamente tutte le cose fondamentali per la partita, divisa scarpe e ginocchiere, ma sicuramente non può mancare l’acqua profumata”
Trasferta in pullman o aereo, come la trascorri?
Martina:
“Nelle trasferte sono molto basica o musica o libri da leggere e quando ci sono esami da dare anche computer per studiare”
Silvia:
“Solitamente la passo leggendo un libro oppure ascoltando musica o ancora guardando una serie o un film e pure dormendo ogni tanto”
Con quali aspettative affronterai la prossima annata?
Martina:
“La vivrò come l’anno scorso e, per come sono fatta io, con grande serenità, sicuramente dopo un’annata molto positiva come quella scorsa c’è ancora più fame di vittoria”
Silvia:
“Affronterò la prossima stagione con grande determinazione, tanta voglia di imparare e soprattutto di fare bene a livello di squadra”
Lo sport è fatto di momenti alti e bassi, come non sentirsi arrivati dopo i primi e come si superano i secondi?
Martina:
“Sul fatto di sentirsi arrivati non so come ci si senta perché penso di avere anche troppa umiltà a volte, sono sempre pronta e la prima a mettermi in discussione, quindi anche con la miglior prestazione possibile troverei qualche difetto. Invece con i momenti bassi bisogna farci l’abitudine e non pensarci troppo”
Silvia:
“Mai sentirsi arrivati. Bisogna sempre puntare a migliorarsi e alzare l’asticella, giorno dopo giorno, continuare ad allenarsi dando sempre il massimo e soprattutto non illudendosi di essere arrivati in vetta. I secondi si superano imparando proprio dalle difficoltà e cercando di migliorare ogni volta, con tanto lavoro e costanza i risultati arrivano sempre”
Chi sei fuori dal campo? Hai interessi particolari?
Martina:
“Sono una persona veramente molto semplice, come penso possa trasparire anche in campo, tengo molto alla mia famiglia e quando ho davanti delle persone cerco sempre di far uscire loro un sorriso”
Silvia:
“Sono una ragazza solare, sempre disponibile ad aiutare gli altri, una persona che ama stare in compagnia. Oltre la pallavolo amo viaggiare, leggere, ascoltare musica e andare ai concerti appena possibile”