Cantina Terre, il commissario convoca i soci per la vendemmia
Broni. Informare i soci di Terre d’Oltrepo sullo stato della cooperativa e sulle prospettive della vendemmia. È questo l’ordine del giorno dell’incontro convocato, per domani alle 18 nella sede di via Sansaluto, da Luigi Zingone, il commissario nominato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy per cercare di salvare la cantina sociale.
La convocazione è arrivata ieri pomeriggio direttamente dagli uffici della cooperativa: l’incontro è stato indetto «allo scopo di informare la compagine sociale circa lo stato della cooperativa e le prospettive per la campagna vitivinicola in corso».
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l’insediamento
Ieri, nel frattempo, il commissario governativo si è insediato ufficialmente a Broni, a meno di una settimana dalla nomina da parte del ministero. Il suo primo atto è stato l’incontro con le rappresentanze delle organizzazioni sindacali agricole. Nei prossimi giorni seguiranno, appunto, i confronti con i soci della cooperativa e con i rappresentanti sindacali dei lavoratori, che fin da subito hanno dato la disponibilità a confrontarsi con il commissario per trovare soluzioni alla crisi della Cantina.
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In occasione dell’insediamento, sono arrivati a Zingone gli auguri di buon lavoro dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Beduschi, che aveva incontrato in videochiamata il professionista nei giorni successivi alla nomina, per garantirgli l’appoggio della Regione per questo delicato incarico: «La cantina sociale Terre d’Oltrepo rappresenta una realtà strategica non solo per il territorio pavese ma per l’intera Lombardia, essendo la più grande cantina cooperativa regionale – commenta Beduschi –. Regione seguirà con attenzione questo percorso, nell’interesse dei soci, dei lavoratori e di tutta la filiera vitivinicola che ha bisogno di guardare con fiducia al futuro».
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Con l’arrivo del commissario, sottolinea ancora la Regione, « prende avvio un percorso di lavoro che dovrà affrontare una fase particolarmente delicata della storia della Cantina, con l’obiettivo di garantire prospettive di stabilità e rilancio».
allarme conferimenti
Nel frattempo, in attesa di ricevere la convocazione del commissario, i sindacati monitorano l’andamento della vendemmia e la situazione dei 65 dipendenti della cooperativa. Alla fine della scorsa settimana, la prima dopo l’apertura degli impianti, i conferimenti erano a quota 3mila quintali. «All’inizio speravamo che questa fosse una vendemmia simile a quella dell’anno scorso, ma, al momento, non sembra ci siano i presupposti - commenta Alessandro Cerioli, segretario regionale Fai Cisl -. Il massimo di attività per una cantina è proprio il periodo della vendemmia, vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni».
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Se perdurerà questa situazione, il sindacato è intenzionato a chiedere al commissario l’attivazione di un ammortizzatore sociale per tutelare i dipendenti: «Adesso c’è un commissario a gestire l’azienda, non è più il tempo delle parole, mi auguro che arrivino anche delle risposte», conclude Cerioli.
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