L’attivista Piero Marco Pizzi sarà operato
Vigevano. Le condizioni dell’attivista social Piero Marco Pizzi (caduto con lo scooter nella notte tra il 22 e il 23 agosto) sono stazionarie: l'uomo ha due vertebre rotte, mentre la settimana prossima verrà operato alla mandibola per la riduzione di una frattura. La caduta dallo scooter è stata particolarmente grave, visto che è pieno di dolori e lividi. Resta alimentato per via endovenosa dopo essere stato intubato sino a domenica. «Piero parla un paio di minuti e poi è subito stanco - racconta la compagna di Pizzi - è collegato a tantissimi sensori e ha i movimenti bloccati perché immobilizzato». Probabile che Pizzi resti ricoverato nel reparto di Rianimazione ancora per parecchi giorni: dopo l'intervento alla mandibola occorrerà concentrarsi sulla fratture delle due vertebre.
Piero Marco Pizzi, 54 anni, noto in città per il suo impegno civico con il gruppo “Vigevano Prima di tutto” e anche per la sua attività costante di creazioni di contenuti riguardanti la città sui social: un’azione politica decisamente in contrasto con l’attuale amministrazione comunale.
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L’incidente
Secondo le ricostruzioni, Pizzi era in sella al suo scooter per fare probabilmente ritorno a casa verso le 3.30 di sabato. Per motivi che sono in fase di accertamento da parte dei carabinieri di Vigevano, all’interno della rotonda tra le vie Buozzi e Leonardo Da Vinci è caduto al suolo. Soccorso dal 118 con un’automedica e un’ambulanza della Croce Azzurra di Vigevano, le sue condizioni sono apparse subito serie: oltre a contusioni e ferite, è stato intubato. I soccorritori lo hanno portato al policlinico San Matteo dov’è tutt’ora ricoverato nel reparto di Rianimazione.