Recuperate 32 case popolari a Pavia, lavori in altre 36
Pavia. Trentadue alloggi popolari di proprietà del Comune sono già stati risistemati e sono pronti a essere messi nuovamente “in circolo”, mentre per altri 36 sono in corso i lavori di riqualificazione o è stata avviata la progettazione. Complessivamente, 68 appartamenti che serviranno, almeno in parte, ad accorciare una lista di attesa per l’assegnazione di una casa popolare che ormai supera i 600 nuclei famigliari.
Impianti elettrici
Gli interventi di riqualificazione sono stati eseguiti nell’ultimo anno. E l’assessora ai Lavori pubblici, Alice Moggi, dice: «In accordo e in condivisione con l'Ufficio case e sulla scorta dei sopralluoghi che sono stati eseguiti tra luglio 2024 e inizio 2025, abbiamo appurato che in alcuni appartamenti erano necessari interventi legati essenzialmente alla ricertificazione degli impianti elettrici o termoidraulici ed a una tinteggiatura finale; tali interventi sono stati realizzati utilizzando i fondi dei contratti di manutenzione ordinaria».
In questo caso, spendendo circa 40mila euro, sono stati sistemati 15 alloggi che si trovano in via Reale, viale Bligny, corso Garibaldi, via Alzaia, via dei Liguri, via Fratelli Cervi, via Scala, via Togliatti e via don Orione. Questi appartamenti, come detto, sono già nella disponibilità dell’Ufficio case e sono pronti per essere assegnati. A essi se ne aggiungono altri. In particolare, 5 alloggi riconsegnati all’Ufficio case che si trovano in via Reale e via San Giovannino; fanno parte di un lotto di case il cui recupero è finanziato grazie a 160mila euro stanziati nel 2023. Altri 300mila euro sono stati spesi per risanamento conservativo di unità che si trovano in via Reale, via Alzaia e via Fratelli Cervi e in questo caso gli alloggi già risistemati e pronti a essere assegnati sono 12. In tutto, quindi, sono 32 le case per le quali il Comune potrà consegnare le chiavi di accesso agli aventi diritto entro pochissimo tempo. C’è poi un ulteriore lotto di appartamenti, sempre di proprietà del Comune di Pavia, per i quali sono in corso i lavori di riqualificazione o la progettazione necessaria a compiere gli interventi edilizi.
Fine a gennaio
Con un finanziamento da mezzo milione di euro sono in corso opere di adeguamento impiantistico e di riordino degli alloggi Erp che riguardano un totale di 14 appartamenti che si trovano in via Reale e via Togliatti. Sulla base del crono programma, le case dovrebbero essere terminate entro il 24 gennaio del prossimo anno. Sono nella fase della progettazioni altri lavori, sempre di adeguamento degli impianti e di riordino degli alloggi di proprietà del Comune di Pavia. In questo caso la previsione di spesa ammonta a 550mila euro e, al termine delle opere, verranno recuperate tra le 15 e le 20 unità abitative. Altri 100mila euro sono stati impegnati lo scorso giugno per due case a San Pietro. In tutto, nel periodo compreso tra giugno 2024 e giugno 2025 è stato stanziato un importo da 1.550.000 euro. Facendo un riepilogo degli stanziamenti destinati, negli ultimi anni, alla manutenzione ordinaria o straordinaria delle case popolari di proprietà del Comune di Pavia. nel 2020 la somma ammontò a 1.148.000 euro, nel 2021 a 521.880 euro e nel 2023 a 160mila euro. «Ho fatto l’assessore alla Casa per qualche anno, fino all’aprile 2019 – conclude l’assessora Moggi – e ricordo bene gli sforzi che facemmo per recuperare il maggior numero di case, in anni in cui non c’era il Pnrr (che sarebbe stato uno strumento molto importante… ); quando ce ne siamo andati, le case vuote erano 148 (su 844), di cui 71 in ristrutturazione e 77 restavano da recuperare».
La situazione in città
A Pavia ci sono complessivamente 3193 case popolari, 838 di proprietà del Comune e 2.345 di proprietà di Aler, l’Agenzia lombarda per l’edilizia residenziale. Proprio pochi giorni fa il Comune ha pubblicato la graduatoria per l’assegnazione degli alloggi popolari. A fronte di 654 domande giunte entro il termine scaduto lo scorso 2 luglio, nella graduatoria sono stati inseriti 566 nominativi, mentre su altri era ancora in corso un’istruttoria. Questi cittadini concorreranno all’assegnazione di un totale di 30 alloggi di Sap (Servizi abitativi pubblici). Il numero di domande presentate è in linea con quanto accaduto un anno fa, quando furono circa 650. Un piccolo esercito di famiglie e singoli ai quali, per il momento, è possibile replicare con 30 case: 22 sono di proprietà del Comune di Pavia, 2 del Comune di Travacò Siccomario e 6 di Aler Pavia Lodi. Per l’assegnazione sarà necessario un periodo di almeno un mese per controllare, in stretta relazione con l’anagrafe e l’Agenzia delle entrate, che quanto attestato nelle auto dichiarazioni (residenza, eventuali diritti di proprietà su immobili, Isee) corrisponda al vero. Il movimento della rete antisfratto chiede da tempo che alla casa vengano destinate altre risorse finanziarie e, anche con l’amministrazione di centrosinistra, i suoi militanti hanno preso parte a sedute del Consiglio.