Per la rivoluzione verde di Pavia scelto l’urbanista Andreas Kipar
Pavia. Sarà Andreas Kipar, urbanista e architetto del paesaggio di fama internazionale, a trasformare Pavia in una città capace di mettere al primo posto la tutela del patrimonio paesaggistico, la sostenibilità, la salvaguardia dell’ambiente. Il docente tedesco sarà il protagonista di una rivoluzione verde capace di plasmare il tessuto urbano attraverso una progettazione del paesaggio, ridisegnando gli spazi e affrontandone la complessità con una visione unica e coerente.
L’incarico
Un provvedimento, firmato dal dirigente del settore Urbanistica Giovanni Biolzi, ha già formalizzato l’incarico allo studio milanese Land Italia. Incarico da circa 88mila euro «per il servizio di sviluppo della visione paesaggistica per la Città di Pavia a supporto della variante generale del Pgt». Si tratta della parte di Piano di governo del territorio che riguarda il paesaggio e che, per la giunta Lissia, rappresenta uno dei punti nevralgici all’interno del processo di rigenerazione urbana che verrà avviato.
Ecco quindi che il superconsulente dovrà occuparsi di valorizzare il patrimonio paesaggistico esistente, «considerando la collocazione della città all’interno del Parco del Ticino», sviluppare una strategia di sviluppo sostenibile, incrementare la permeabilità e ridurre il consumo di suolo nelle future trasformazioni urbane, mantenere il valore ecologico dei suoli e prevedere compensazioni del patrimonio naturale.
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Andreas Kipar
Ambizioni
Obiettivi ambiziosi definiti nel documento di incarico di cui dovrà tenere conto l’architetto tedesco famoso per la sua capacità di trasformare “le città in paesaggio”. «Gli uffici – spiega il sindaco Michele Lissia – hanno vagliato le diverse proposte, scegliendo Andreas Kipar, professionista di fama internazionale, massimo esperto in tema di paesaggio e di urbanistica. Definirà una visione paesaggistica della città a supporto del nuovo Pgt curato dagli uffici comunali e all’interno della quale si individueranno linee di indirizzo strategico e operative per la “rinaturalizzazione” del nostro territorio». Il sindaco sottolinea la volontà di mettere in atto una strategia di sviluppo sostenibile, ricorda che Pavia è l’unico capoluogo di provincia che si affaccia sul fiume Ticino e rimarca la necessità di valorizzare il verde e tutelare l’ambiente.
Qualità della vita
«Immaginiamo una città fortemente sostenibile e soprattutto capace di garantire ai cittadini un’alta qualità della vita, con la possibilità di fruire di un ambiente salubre e di vivere in un posto bello in cui le zone antropizzate riescano a coniugarsi al meglio con quelle naturali». Ma attenzione. Il supporto di Kipar sarà fondamentale anche per lo sviluppo delle aree dismesse come ex Necchi, ex Arsenale, scalo ferroviario, ex Snia. «Dovrà elaborare linee guida paesaggistiche anche per le sette aree in trasformazione presenti sul territorio. Analizzare, quantificare e valorizzare il capitale naturale esistente per orientare la pianificazione territoriale, implementare il patrimonio verde, incrementando i servizi ecosistemici e tenendo conto dei cambiamenti climatici – chiarisce il primo cittadino – segnando in rosso anche l’esigenza di una collaborazione tra soggetti pubblici, come Provincia, Camera di commercio, Demanio, per intercettare bandi europei che nei prossimi anni saranno centrati sul concetto di sostenibilità e di contrasto al cambiamento climatico».
Oltre ad Andreas Kipar, non è da escludere un ulteriore supporto esterno per la stesura del Pgt, nella parte relativa alla pianificazione urbanistica. Resta infatti sul tavolo un’eventuale collaborazione con il noto architetto Carlo Ratti.
Chi è
Andreas Kipar, classe 1960, di origini tedesche, ha studiato architettura del paesaggio all’Università GHS Essen e architettura e urbanistica al Politecnico di Milano. Nel 1990, a Milano, ha costituito insieme all’agronomo Giovanni Sala lo studio internazionale di architettura, progettazione e consulenza paesaggistica Land che ha filiali in Germania, Svizzera, Austria e Canada e cura progetti in tutto il mondo. Dal 1998 al 2009 ha insegnato Architettura del paesaggio all’Università di Genova e, dal 2009, è docente di Public Space Design al Politecnico di Milano. Per Kipar e il suo studio ogni paesaggio ha una propria essenza che riflette la società e la cultura che lo ha plasmato. Uno dei suoi contributi più significativi al mondo dell’urbanistica è l'invenzione del modello "Raggi Verdi" a Milano, che collega le diverse zone della città per promuovere una nuova mobilità lenta, spingendo le persone a muoversi dal centro verso la periferia in modo sostenibile. Come pionieristica iniziativa di pianificazione urbana verde, il progetto ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali ed è stato applicato ad altre città, tra cui Essen, Capitale Verde Europea 2017, e la Smart City di Rublyovo-Arkhangelskoye, a Mosca. È stato incaricato di sviluppare piani del verde urbano in numerosi centri come Cagliari, Piacenza, Reggio Emilia.