Il valzer dei comandanti, Grasso via da Ivrea dall’8 settembre
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Ricomincia il valzer dei comandanti delle forze dell’ordine: a fine settembre, probabilmente, resterà soltanto Paolo Molinario ai vertici della polizia municipale, tra quelli già conosciuti in città. Il prossimo a lasciare, già da lunedì 8, sarà Manuel Grasso, capitano dei carabinieri e numero uno della Compagnia di Ivrea. Grasso si è fatto apprezzare soprattutto per le qualità umane e i suoi rapporti con la cittadinanza.
Non è stato infatti infrequente trovarlo a parlare con i più giovani in strada, in prima linea nei controlli con gli alcol test, ma soprattutto durante i momenti più delicati alla stazione e al Movicentro di Ivrea, a sedare le risse che scoppiavano nelle ore della giornata più disparate. Fu il capitano, durante uno degli interventi, a chiamare personalmente i genitori dei ragazzi di Ivrea che si erano addensati attorno al gruppo di facinorosi che arrivavano anche da Torino e Chivasso, oltre ad alcuni paesi limitrofi. E, grazie alla gestione delle forze dell’ordine, l’emergenza era rientrata, seppure qualche episodio da allora si è ancora verificato.
Al vertice del commissariato in quei giorni c’era Marco De Bernardi, che come qualifica ha quella di ispettore capo e che attende un dirigente fin dal pensionamento della commissaria capo Claudia Tempo, avvenuto prima dell’estate.
Senza pensare, poi, che il commissariato di Ivrea dovrebbe esser governato da un vice questore: l’ultimo ad avere quella qualifica, in riva alla Dora, è stato Clemente Palopoli, oggi all’ufficio di Gabinetto della Questura di Torino, che però è andato via già alla fine del Carnevale 2024. Nessuno, in città, riesce a immaginare un Carnevale 2025 senza un vice questore insediato. L’arrivo di un graduato, in realtà, dovrebbe essere già possibile nel mese di settembre. Tanto però si è già detto in merito: al sindaco Matteo Chiantore, infatti, era già stato promesso l’arrivo entro il mese di giugno (insieme a quello di nuovi agenti).
Chi ha già risolto tutte le questioni è la guardia di finanza, con il tenente colonnello Gianluca Piccini che si è insediato al vertice del Gruppo Ivrea.
L’ufficiale subentra al parigrado Francesco Dascanio che, dopo quattro anni alla guida del Reparto, ha lasciato il comando per andare a ricoprire un importante incarico al Centro operativo della Direzione investigativa antimafia (Dia) di Torino. Segno che, come capita spesso, chi va via da Ivrea è destinato a fare carriera.
Si va riempendo, nel frattempo, anche l’organico di polizia giudiziaria della procura: saranno ventiquattro, come previsto dalla legge, gli agenti presenti dalle varie aliquote (guardia di finanza, polizia e carabinieri).