Personale delle scuole, ancora 100 posti vacanti: «Troppi i contratti precari»
Pavia. Indispensabili per il funzionamento delle scuole, eppure chiamati a lavorare da precari: venerdì 29 agosto a Pavia si sono tenute le nomine dei supplenti per rinforzare l’organico del personale tecnico-amministrativo nelle scuole della provincia (Ata). Ma nonostante le chiamate in servizio, ancora un centinaio di posti rimarranno scoperti e così si dovrà ricorrere alle graduatorie di istituto per colmare le carenze. Succede a due settimane dal suono della prima campanella, atteso per il 12 settembre: «A livello nazionale, il ministero dell’Istruzione ha deciso che solo il 30 per cento dei posti sarà coperto da assunzioni a tempo indeterminato mentre il resto sarà garantito da contratti precari: non c’è una spiegazione logica del perché si continui ad alimentare l’insicurezza di questi lavoratori e delle loro famiglie» afferma Luigi Verde, sindacalista della Uil scuola, a margine delle procedure di nomina che si sono svolte nel palazzo della Provincia di piazza Italia, di fianco all’ufficio scolastico territoriale. Secondo i numeri diffusi dai sindacati, restano ancora da assumere 39 supplenti Ata con contratti fino al 30 giugno, 67 da assumere fino al 31 agosto oltre a una ventina di lavoratori con altre formule.
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Presenti anche Cisl e Cgil: «Il personale Ata è essenziale per il funzionamento, la sicurezza e l’igiene delle scuole, eppure queste persone vengono trattate come lavoratori di serie B» afferma Serena Curtosi, segretaria provinciale della Cgil. «Continuando ad assumere supplenti, si alimenta l’instabilità di questa categoria, una situazione che denunciamo ormai da tempo». Al centro delle critiche dei sindacati, infatti, ci sono i meccanismi di assunzione del personale scolastico, una giungla fatta di graduatorie e di percentuali di ripartizione tra i posti per gli assunti a tempo indeterminato, che secondo i sindacati alimentano il precariato del sistema scuola: «Ci sono alcuni profili come gli addetti alle aziende agrarie, i cuochi e gli infermieri che rimarranno precari a vita, penalizzati dal meccanismo di assunzione» aggiunge Verde della Uil. Ilaria Lops, della Cisl scuola aggiunge: «La percentuale di assunzioni a tempo indeterminato va aumentata. Nel frattempo, speriamo che i molti posti ancora vacanti vengano colmati attraverso le graduatorie di istituto, così che le scuole comincino l’anno con i ranghi al completo». Le nomine dei supplenti per coprire le altre figure della scuola continueranno nei prossimi giorni.
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Le carenze, tuttavia, riguardano anche gli insegnanti: secondo quanto riferito dai sindacati, molti i posti di sostegno da coprire nelle elementari della provincia, per garantire i diritti degli alunni con disabilità.