Torna il treno diretto Voghera-Milano, fine dell’odissea con i bus sostitutivi
Voghera. L’incubo dei pendolari è quasi finito. Oggi, dopo 40 giorni di stop alla circolazione ferroviaria sul ponte di Bressana Bottarone, si conclude la fase 2 dei lavori e i treni (non tutti ma buona parte) tornano a percorrere la tratta tra Voghera e Milano a binario unico, fino al 28 settembre quando – in teoria – la circolazione ferroviaria tornerà alla normalità.
Lo ha confermato ieri Rfi con una nota stampa in cui annunciava di aver rispettato il cronoprogramma conducendo gli interventi sui due binari «in modo continuativo e in orario sia diurno che notturno, scegliendo il periodo di agosto con lo scopo di minimizzare per quanto possibile l’impatto sui viaggiatori, non interferendo con i flussi dei pendolari scolastici, con disagi ad un minor numero di viaggiatori sul percorso casa – lavoro rispetto ai periodi invernali».
Da oggi, quindi, le attività di cantiere proseguiranno su un solo binario fino al 28 settembre, e i viaggiatori non dovranno più prendere i pullman sostitutivi o gli Intercity che passano per Piacenza.Fino al 28 settembre si svolgerà la “fase 3”, che di fatto comporta gli stessi disagi della “fase 1”, ovvero quella che è andata in scena dal 1 giugno al 20 luglio: alcune corse soppresse, ma in generale un ventaglio di possibilità che dopo lo stop totale fa tirare un sospiro di sollievo a tanti lavoratori.
Le corse disponibili
A parte oggi e domani (in cui le corse sono più limitate perché siamo nel weekend), da lunedì chi vuole raggiungere Milano in maniera diretta (cioè senza cambi) nella fascia della prima mattina può prendere i regionali delle 6.44, delle 7.15, delle 7.40 o delle l’8.44, mentre di intercity ci sono il 7.35 e l’8.10. I collegamenti, più radi, ci sono anche nella fascia centrale della giornata e poi al rientro, sempre nella fascia più sensibile, partono da Milano Centrale direzione Voghera l’intercity delle 17.05, delle 18.05 e delle 19.05. Chi vuole prendere il regionale può farlo alle 17.25, alle 18.10, alle 18.25 o alle 19.25.
«La vera prova del nove – commenta Davide Benzoni, referente dei pendolari oltrepadani – più che oggi l’avremo lunedì. Speriamo che tutto funzioni come da programma, perché i disagi subiti durante questi ultimi 40 giorni ci sono bastati».
Il prossimo ostacolo per i pendolari sarà l’inizio della scuola, e nei prossimi giorni dovrebbe tenersi un tavolo di lavoro in Provincia per discutere il da farsi.
Per le automobili
Le limitazioni per la circolazione stradale sul ponte di Bressana, invece, continueranno come sono attualmente fino a giugno 2026. Persisterà il senso unico a fasce orarie: in settimana dalle 6 alle 14 verso Pavia, dalle 14 alle 21 verso Bressana e poi dalle 21 alle 6 con senso unico alternato regolato da impianto semaforico centralizzato; nei giorni festivi e nel fine settimana (sabato e domenica) per il periodo non scolastico il flusso di transito veicolare sarà invertito, e cioè dalle 6 alle 14 si viaggerà in direzione Bressana, dalle 14 alle 21 in direzione Pavia e dalle 21 alle 6 con senso unico alternato regolato da impianto semaforico centralizzato. Vigeranno sempre l’esclusione dal transito dei mezzi pesanti con massa superiore a 3,5 tonnellate e il limite massimo di velocità di 30 km/h.